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15 settembre 2015

Introduzione ai Social Network.

foto di FrogFun
Nei mesi precedenti hai impostato e avviato il tuo shop su Etsy, e, se hai seguito con attenzione e accuratezza i nostri consigli, avrai di certo un gran bel negozio, ottimizzato in ogni sua parte!
Ora è arrivato il momento di farti conoscere al mondo, un debutto in società con i fiocchi.
Eh già perché non puoi pensare che solo SEO o ottime foto ti facciano risaltare nel mare pressoché infinito e in continua crescita dei prodotti su Etsy: devi darti una spinta e iniziare a navigare verso i tuoi futuri clienti.
L’uso dei social network è fondamentale nella tua impresa per raggiungere il successo, o quanto meno in quella di vendere i frutti del tuo duro lavoro.
Usare i social network è una pratica quotidiana, come bere il caffè la mattina, fare i tuoi esercizi per tenerti in forma, portare a spasso il cane: se hai intenzione di scrivere un post a settimana, è inutile persino aprire un account. Organizzarsi è quindi la parola d’ordine: un ottimo alleato è senza dubbio un Calendario Editoriale, ovvero un calendario di programmazione per i tuoi post.

Ogni social network ha un suo specifico utilizzo e fruizione, e sta a te decidere se usarne uno, due o anche di più: ricordati sempre che è meglio fare poco e bene, piuttosto che tutto e male. Questo significa che sta a te la scelta di quali social usare, tenendo ovviamente presente dove sta il tuo target: potresti decidere di concentrarti solo su un paio oppure okkupare tutta la rete, l’importante è usarli nella maniera corretta (leggere su twitter post come “ho postato una foto su facebook” significano solo un grande “unfollow” al tuo account!) e non disperdere le energie inutilmente: se la tua nicchia di mercato naviga su Instagram e ignora Twitter...bhe ti sei già risposto da solo!
Inoltre ti ricordo che SEO vale per tutta la rete, quindi tieni sempre sotto mano il tuo libro mastro di parole chiave, anche quando scrivi un post per il tuo blog, Facebook o Twitter.

Nei prossimi tre mesi si parlerà quindi di come presentarti al mondo e quali strumenti e tattiche utilizzare per la conquista della tua nicchia di clienti affezionati nel tuo social preferito:

  • a settembre parleremo di Facebook e Twitter (seguici nei prossimi giorni!)
  • a ottobre di Instagram 
  • a novembre di Pinterest.
Questi sono alcuni tra i più importanti social network per gli artigiani e i venditori su Etsy. Ma ce ne sono davvero tanti che potrebbero esserti utili per ampliare il tuo raggio d’azione, alcuni esempi: Periscope

LINK UTILI E DA STUDIARE

Per tenere sotto controllo le tue stats, gli hashtag, le menzioni, i tuoi fans etc

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

11 maggio 2015

SEO per Etsy: consigli, esercizi e giochi

foto di InstantQuotes
Come accennato, il secondo mese di SEO sarà un pò più rilassato e ludico.

Ti proponiamo di partecipare attivamente ai giochi presenti nel forum EIT e di proporne altri nel thread apposito.

Gioco SEO
Giochino: Suggerisci una TAG allo shop sopra al tuo!

Ti proponiamo anche un Esercizio: individua i trend attualmente di moda su Etsy, e quelli che durano nel tempo, come suggerito nel thread e nel blog di Etsy.
Puoi ricavarne:
- parole chiave che possano essere applicate a listing già presenti nel tuo negozio (se conformi al tuo prodotto)
- idee per i tuoi prossimi prodotti che avranno maggior opportunità di avere successo nelle ricerche.

Infine ti diamo un suggerimento: sbircia di tanto in tanto le trending tags usate nelle treasury. Sono giornaliere, è vero, ma sono pur sempre un ottimo modo per tenere sotto controllo cosa si “spinge” di più.

Buon lavoro e buon divertimento!

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

4 maggio 2015

Visual Dictionary: Il glossario a immagini.

photo by MoMa
In molte occasioni ti abbiamo suggerito di utilizzare i sinonimi e di essere specifico con le tue descrizioni e titoli. Ora ci siamo rese conto che spesso mille parole non valgono un’immagine! Abbiamo quindi preparato una bacheca su Pinterest dove trovi un glossario a immagini che riguarda tanti campi dell’handmade, dalla moda alle tecniche, dai gioielli ai colori, dagli accessori ai baffi e dove potrai trovare i termini che ti servono per le parole chiave dei tuoi prodotti. In inglese a volte è difficile capire come chiamare una cosa, perché ci sono tanti nomi per lo stessa tipologia di oggetto (ad esempio bag, purse, tote, clutch per dire tante varianti per quella che noi chiameremmo borsa o borsetta), quindi speriamo che questa bacheca ti sarà utile: ti presentiamo il Visual Dictionary dell’Etsy Italia team!
Lo arricchiremo nel tempo e, se trovi immagini che pensi possano finire nella bacheca, inviacele su Pinterest e provvederemo a pinnarle.
Buon lavoro!


20 aprile 2015

Foglio di lavoro per scrivere le tag delle tue inserzioni

Foglio di lavoro per scrivere tag per SEO
La EIT School continua, nel forum si studia la SEO come matti, si ottimizzano inserzioni e negozi e i risultati iniziano ad arrivare.
Per facilitarti la vita abbiamo creato un foglio di lavoro dove potrai appuntare le varie caratteristiche dei tuoi prodotti per poi usarle come parole chiave nella descrizione, così da ottimizzarla per i motori di ricerca. Ti ricordiamo di usare sinonimi e frasi e di cercare di usare il punto di vista dell'acquirente. Fatti aiutare da parenti e amici!
Ora  scarica il foglio (A4), stampa il foglio, scrivi il foglio - e buon lavoro!






Scritto da Francesca Baldassarri.

Francesca è la Captain dell'Etsy Italia Team e, tra un fiore e l’altro, si occupa di tenere alto il morale della ciurma, imbastendo eventi per l’Italia e incontrando più Eittine possibile. Quando non bada al proprio negozio e al team, si occupa della Colibrì Academy, scrive su c+b e fa le coccole al Popo, il suo morbido gattonzo.
Nel forum EIT svolge il ruolo di bad cop, perché a qualcuno tocca farlo, doh!

6 aprile 2015

SEO per Etsy: consigli ed esercizi

foto di TheArtofObservation 
Spesso, quando si parla di SEO, la si identifica con la ricerca oculata di parole chiave: è giusto, ma non abbastanza, perché SEO non è solo e unicamente parole, parole, parole.
In generale si potrebbe definire SEO (Search Engine Optimization - Ottimizzazione per i motori di ricerca) come un gruppo di azioni volte ad aumentare la visibilità sui motori di ricerca del proprio sito o pagina web. Senza entrare troppo nello specifico (non è questo il luogo e non siamo noi esperte di SEO per poter affrontare l’argomento in tutte le sue sfaccettature) SEO è come una casa ben costruita su fondamenta solide costituite dal lavoro svolto precedentemente: ricerca degli obbiettivi, organizzazione del tempo, delineazione della mission, identificazione del target, affinamento del branding.
Questi passaggi sono necessari per realizzare una buona SEO di base, infatti prevedono tutti di stilare una lista di parole e frasi che rappresentino il venditore, il suo prodotto, il suo target e il suo brand in generale. Questa lista è da considerarsi al pari del Barney Stinson’s Playbook, una sorta di mappa da seguire per portare al successo un brand attraverso l’uso appropriato sul web delle parole e delle frasi.
Per questo motivo è molto importante avere a disposizione la lista di parole chiave, che ci aiuti a infarcire i contenuti delle nostre pagine (del nostro negozio su Etsy, del nostro sito, dei nostri social media o del nostro blog) con parole chiave buone e pertinenti.
I buoni contenuti rafforzano il nostro posizionamento sui motori di ricerca, cioè ci fanno comparire tra i primi risultati di ricerca.

I fattori che più implementano un posizionamento alto sono:
➞ la popolarità di quel sito/pagina,
➞ il gradimento degli utenti e la loro fidelizzazione,
➞ la diffusione di quel brand,
➞ l’anzianità di quel sito/pagina,
➞ l’inserimento nei preferiti del proprio browser di quel sito/pagina,
➞ il numero di click effetuati sulla URL di quel sito/pagina,
➞ l’immissione “a memoria” della URL di quel sito/pagina,
➞ le recensioni lasciate a quel sito/pagina,
➞ il numero di vendite (hanno più peso quelle di “clienti di ritorno”) di quel sito/pagina,
➞ la frequenza di immissione di nuovi contenuti in quel sito/pagina.

Ultimamente i video presenti su un sito/pagina, danno una spinta al posizionamento così come la localizzazione sia sul sito/pagina sia su GoogleMaps, e infine la presenza su Google+.
Ci sono molti altri elementi da tenere in considerazione per avere un buon posizionamento, ma in generale, se hai lavorato per raggiungere una buona SEO di base, sarai già su un’ottima strada e il lavoro sarà meno complesso di quel che sembra.
Pertanto, come dicevo in cima a questo articolo, la lista di parole chiave è necessaria, per avviare il lavoro su SEO, ma è solo l’inizio di un lavoro in costante evoluzione e mutamento. In fondo c’era da aspettarselo, perché ormai lo sappiamo bene che per vendere online bisogna farsi il mazzo.


SEO per Etsy


Per concludere vorrei segnalare quali parti dello shop su Etsy sono interessate da un buon lavoro su SEO in ordine di importanza, sia per i motori di ricerca sia per la ricerca interna al sito. Bisogna tenere sempre presente che, sia l’utente sia i motori di ricerca, sono molto più propensi a leggere un testo fluido, naturale e che rispetti le regole grammaticali e ortografiche della lingua prescelta, trovandolo non solo più piacevole, ma non considerando e, in certi casi, persino penalizzando tutto ciò che non è scritto secondo questi parametri.

Parti rilevanti per SEO nello shop

➞ Titolo del negozio (non è il nome del negozio!)
➞ Annuncio del negozio
➞ Profilo del negozio
➞ Sezioni
➞ Profilo personale
➞ Condizioni di vendita
➞ Ammiratori
➞ Recensioni
➞ Vendite

Parti rilevanti per SEO nelle inserzioni

➞ Categorie
➞ Titolo articolo
➞ Descrizione
➞ Destinatario - Occasione - Stile
➞ Tag
➞ Visite
➞ Preferiti
➞ Social button

Come vedi ogni parte testuale del tuo negozio verrà “letta” e organizzata dai motori di ricerca e da Etsy per permettere agli utenti di trovarti, pertanto usa le parole giuste per te, per il tuo target e per il tuo brand. Questa è l’unica vera chiave per svelare i segreti e aprire le porte di SEO. 

ESERCIZI 


Gli esercizi che ti proponiamo per questo mese sono due: uno per chi è al livello base e uno per chi è al livello avanzato.

Esercizio per chi è a un livello base. 

Tieni un libro mastro di parole chiave:
➞ Scrivi una lista di parole che rappresentano e descrivono il tuo brand, il tuo target e il tuo prodotto e utilizzala per compilare le parti del negozio, i tuoi titoli, le tue descrizioni, le tue tag.
➞ Ricorda di tenerla sempre aggiornata.

Esercizio per chi è a un livello avanzato.

Parla la stessa lingua ovunque:
➞ Uniforma il registro linguistico e le parole chiave su tutti i tuoi social media, ricordando che i motori di ricerca prediligono i contenuti freschi e non quelli duplicati o copiati.

Usa questo thread sul forum (se sei iscritto) per confrontarti ed aiutarti con gli altri venditori oppure scrivi nei commenti qui sotto le tue difficoltà.   

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.




1 dicembre 2014

SEO, Amore e Fantasia

A maggio si è svolto il Modulo di Etsy School su SEO. Farne un resoconto risulterebbe un po' noiosetto, quindi abbiamo pensato di sostituirlo con qualcosa che viene dal cuore.


foto di MinnesotaPrintCo

Ultimamente mi sono ritrovata a parlare con le mie amiche, sostenitrici, sopportatrici, nonché leader dell’EtsyItaliaTeam, di come fosse cominciata la storia d’amore col mio attuale fidanzato. Da molto tempo non ci pensavo, circa 7 anni, mese più mese meno, e col senno di poi, mi sono resa conto di quanto una soap opera avesse una trama più scorrevole e di quanto impegno, sforzo e perseveranza siano necessari per arrivare ad avere ciò che si vuole.
Il dolce rimembrar mi ha portato alla mente una trilogia di film, campione di impegno, sforzo, perseveranza e ovviamente romanticismo: Before Sunrise, Before Sunset, Before Midnight.
Cosa c’entrano la mia vita privata e i miei gusti cinematografici con SEO? E’ presto detto: mi è venuta voglia di comporre tre treasury (ovvero le collezioni di promozione collaborativa su Etsy) che avessero i titoli dei film della trilogia e sul tema della coppia. E qui sono iniziati i problemi.
Da tempo ho una cartella segreta tra i miei fav chiamata “Couple” ma grazie alla mia incostanza, l’ho trovata poco fornita di spunti. Ricordando di avere molti favoriti con oggetti per coppie, ho iniziato a spulciare tra le mie 450 pagine di favoriti con parole chiave molto banali: coppia, paio, doppio, due, matrimonio e via dicendo.
Sono rimasta basita: ad ogni parola chiave o sinonimo col tema amore, coppia o matrimonio, immessa mi sono ritrovata con inserzioni in cui non era indicato se gli oggetti proposti fossero coppia o meno, nonostante molti lo fossero visibilmente. 
Qui è necessario dilungarmi per un momento, partendo da un esempio. Cercando delle fedi nuziali per le T di cui sopra, mi è capitato di trovare tantissimi articoli dove non fosse mai specificato (nè nel titolo, nè nelle tag, nè nella descrizione, e non solo nell’Etsy Italia Team) che fossero due o una coppia di anelli. Usare semplicemente  il plurale - “wedding rings for her and for him” - potrebbe non essere sufficiente. Vero è che utilizzare tutti i sinonimi possibili e immaginabili è complicato e decisamente impraticabile, ma essere dettagliati e utilizzare un lessico appropriato, vasto e variegato è certamente di grande aiuto nel farvi trovare. Quando si dice di mettersi nei panni di chi compra non si intende che dovete mettervi a studiare la parapsicologia per poter leggere il pensiero dei vostri possibili clienti, ma che, dato che siete voi stessi compratori, oltre a descrivere il vostro prodotto, potreste supporre di volerlo comprare e quindi cercarlo, ricordando che se siete voi i futuri sposi, la parola “wedding” sarà presumibilmente al centro dei vostri pensieri, ma se invece foste gli invitati, molto probabilmente per voi quello stesso oggetto sarà un “gift”. Vi consiglio quindi di allontanarvi un momento dall’oggetto che avete creato, e far finta di vederlo per la prima volta. In certi casi può essere davvero utile chiedere consiglio a parenti e amici, reali e virtuali, chiedendo loro come lo descriverebbero. Per esempio potreste fare dei sondaggi sui vostri social: questo inoltre crea un forte legame e interesse verso di voi, verso il vostro prodotto e verso il vostro lavoro, aumentando così la cerchia dei vostri possibili clienti.
Tornando a noi: le mie ricerca andate a vuoto hanno suscitato molte perplessità e una catena di ragionamenti che mi ha tenuta sveglia fin troppo a lungo.

La SEO non è il male
La SEO (o il SEO - trovare il genere di SEO è come parlare del sesso degli angeli: nessuno lo sa, ma in fondo a nessuno interessa) non è il male, come invece lo è il flash (cit.) né tanto peggio un complotto per tenere impegnati i venditori di Etsy, ma è un campo che ha bisogno di impegno, sforzo, perseveranza e tanta tanta fantasia. E oserei dire anche di tanto amore. Già amore. Non perché stessi cercando, in quel frangente, oggetti relativi al sentimento supremo, ma perché, per fare le cose con impegno, sforzo e perseveranza, l’amore è necessario.
Sembra un’affermazione azzardata e fuori dagli schemi, ma tolto l’amore, l’impegno, lo sforzo e la perseveranza, sono solo fatica e testardaggine. E allora ecco che SEO si trasforma in qualcosa di incomprensibile, azzardato e imperscrutabile.

foto di PhotographyDream

Quando parlo dell’amore che dovremmo mettere in SEO, ovvero nell’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, intendo dire che dovremmo usare le parole che nascono non solo dal ragionamento, ma anche dal cuore e dall’esperienza, e sconfinare addirittura, usando la fantasia e l’immaginazione. E così facendo non daremmo per scontato più nulla, esattamente come in una storia d’amore: il più delle volte le storie d’amore finiscono perché si danno per scontati sentimenti, comportamenti, gentilezze reciproche, semplicemente ci si dimentica di compierle o ci si aspetta di riceverli. Spesso infatti si dice, quando una storia finisce, “Non c’era più fantasia”. SEO in fondo è molto simile. Faccio un esempio: quando descriviamo (già mi ci metto dentro anche io, in fondo questa epifania risale a ieri sera) un oggetto che abbiamo prodotto, spesso e volentieri dimentichiamo o diamo per scontati dei fattori invece essenziali. E’ ovvio che se vendessi degli orecchini, li venderei in coppia, ma allora perché non scriverlo? E’ ovvio che se vendessi un anello, sarebbe molto probabilmente un cerchio, ma allora perché non scriverlo? E’ ovvio che se vendessi una sedia avrebbe quattro gambe, una seduta e uno schienale, ma allora perché non scriverlo?
Molte guide di vendita online consigliano inoltre di usare termini che descrivano non solo il prodotto che vendiamo, ma anche il potenziale cliente a cui ci rivolgiamo, lo stile e l’uso che si potrebbe fare del nostro prodotto.
L’obiezione potrebbe essere: ma ci sono anche le foto. Verissimo, ma le foto non sono ottimizzate per la ricerca, così come lo è il linguaggio, attraverso cui si possono usare infinite declinazioni ed entrare nello specifico. E allora, mi chiedo, perché non descrivere anche la foto che presentiamo?


L’importanza dei dettagli
Quando frequentavo l’accademia di Belle Arti, il mio corso principale era Pittura, e nello specifico seguivo un corso indirizzato all’arte contemporanea. Alla prima lezione che seguii, il professore, in un’aula bianca e vuota, ci disse che avremmo dovuto utilizzare quell’aula come un contenitore, un banco di prova per le nostre possibili future esposizioni in galleria. Al momento non mi era molto chiaro cosa intendesse dire, ma alla prima verifica capii: una mia compagna al primo anno fece un’installazione, dimenticando di togliere i chiodi sul muro lasciati l’anno precedente da uno studente frettoloso. Il professore non considerò minimamente l’installazione presentata e si diresse verso quei minuscoli spunzoni d’acciaio conficcati nel muro, chiedendo che relazione e che importanza avessero con l’opera esposta. Questo fu a dir poco sbalorditivo e incredibilmente emblematico. Quella piccola dimenticanza costò alla mia compagna un voto basso, ma non perché il professore fosse particolarmente severo, bensì l’attenzione ai dettagli e alla presentazione in quell’aula era tenuta in particolare considerazione. E con gli anni mi sono resa conto che in quell’aula ho imparato molto di più di quanto credessi.

foto di MyMintMouse

Oggi mi ritrovo infatti qui a parlare di come la presentazione fotografica e testuale di un prodotto sia di un’importanza spesso e volentieri sottovalutata e data per scontata, cosparsa di piccole, apparentemente insignificanti dimenticanze, che non portano a un voto basso, bensì a non vendere ciò in cui crediamo e ci impegnamo con tanta costanza, entusiasmo e amore.
Forse allora dovremmo descrivere i nostri prodotti, e il modo in cui li presentiamo, non come se ci rivolgessimo a un potenziale cliente, ma come se chi abbiamo di fronte non avesse mai visto e non sapesse che gli orecchini di consuetudine si portano in coppia, che gli anelli di consuetudine sono circolari e le sedie di consuetudine hanno 4 gambe, una seduta e uno schienale. E inoltre: che quegli orecchini sono stati fotografati su un fondo bianco perché ne risalta la materia e il colore; la luce è laterale perché vogliamo rendere l’effetto che farebbe portali passeggiando al parco la domenica pomeriggio, andando a bere un caffè con le amiche, al quale rimandiamo appendendoli sul bordo di una tazzina.


L’amore è il motore di ogni cosa, anche della SEO
Sì ma l’amore che c’entra con tutto ciò? Se non amate il vostro prodotto, le vostre foto e le vostre descrizioni, saranno solo fatica. Ma non solo: se non amate il vostro possibile cliente, se lo date per scontato, pensando che sia lui o lei a non capire la portata e la bellezza del vostro lavoro, lo sforzo e l’impegno che ci mettete, e la perseveranza nel migliorarlo e nel promuoverlo, mi spiace dirvelo, ma è solo perché non glielo state dicendo con le giuste parole e, soprattutto, perché quello che state facendo per voi è diventato solo mera fatica.
I risultati positivi arrivano solo con l’impegno, lo sforzo e la perseveranza. L’amore è il motore che aziona quell’impegno, quello sforzo e quella perseveranza, che rende tutto più  semplice e più bello, che non ci fa venire a noia nulla di ciò che facciamo, sia essa la nostra storia d’amore, il nostro prodotto, e persino la SEO.


PS: le tre treasury, per la cronaca non le ho ancora fatte, ma forse per quando quest’articolo sarà pronto…
PS2: predico bene e razzolo male! Non prendete il mio negozio come esempio di SEO, ve l’ho detto che tutto questo mi è venuto in mente solo ieri sera?



scritto da Giada di GingerLab






Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.

E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

4 aprile 2014

Etsy School 2014: Resoconto del Modulo di Febbraio


Ora che le danze sono chiuse, facciamo un breve resoconto di questo primo mese, davvero molto intenso.
(Qui potete trovare il  modulo di febbraio).

Il primo modulo si è svolto attraverso esercizi a coppie, estratte da un cilindro del 1839, alla vecchia maniera insomma, quindi del tutto casuale.
Insieme a Lalla di PemberleyPond e a Marta di LittleCormorant abbiamo stilato una lista dei negozi partecipanti e tramite chat ci siamo comunicate le coppie in diretta. Perché si sa che i nuovi maker sono trasversali tra il passato e il futuro!


etsyschool estrazione.JPG
Per formare le coppie ci siamo affidati alla sorte!

Questo è il programma generale del mese indicato da Etsy tramite una guida per i partner e una per i leader:

Settimana 1: critica reciproca agli shop; scelta di un obiettivo da portare a termine per la fine del mese;
Settimana 2: attenzione rivolta alle fotografie;
Settimana 3: essere trovati in rete ovvero SEO, tag e titoli;
Settimana 4: promozione e marketing, con particolare attenzione all’uso dei social media.


Affiancati agli esercizi veri e propri, da svolgersi attraverso fogli di lavoro, e alla grande quantità di materiale da leggere (dalla guida ai blog Etsy, agli articoli dell’EIT alle slide di esperienze precedenti come il Mentor Month e il Craft Camp) sono stati proposti dei giochi su ogni argomento.

La partecipazione attiva è stata molto alta: su 60 negozi iscritti, circa il 60% ha partecipato attivamente ai forum e alle attività proposte.
Questo ha creato grande coesione tra i partecipanti, nonostante il duro lavoro, che si evince anche dai commenti positivi lasciati nel thread finale, dove abbiamo chiesto un'opinione sul mese appena passato.
Quello che abbiamo notato è stato un cambiamento netto nella stragrande maggioranza dei negozi partecipanti, che in generale sono migliorati tantissimo sia dal punto di vista dell'immagine sia da quello, importantissimo, di SEO e compagnia bella.

Ma ciò che vorremmo sottolieneare è come il gioco di squadra faccia sempre bene: nei commenti finali, nonostante alcuni non abbiano portato a termine gli obiettivi prefissati, per svariate vicissitudini, è interessante vedere come l'avere un compagno d'avventure infonda il desiderio e il coraggio di migliorarsi e di fare subito ciò che sempre si rimanda.
L'aspetto sicuramente più interessante di questo mese di collaborazione è che ci si sente in qualche modo responsabili del proprio compagno di banco e si gioisce immensamente dei miglioramenti altrui ancor più dei propri.

Quindi mi vien da dire che, grazie a Etsy School, i negozi sono sì migliorati, ma maggiormente si è andato a consolidare quello spirito di cooperazione disinteressata e collaborazione reciproca, tipico dell'EtsyItaliaTeam.
Dimostrazione di questo è anche il grande numero di treasury sfornato per celebrare la fine dei lavori e a cui tutto il team poteva partecipare: ben 187!

Vedere come tanti artigiani, che nel mondo “reale” sarebbero considerati concorrenti, si aiutino a vicenda per migliorare non solo se stessi ma soprattutto gli altri, riempie sempre il cuore di gioia.
Un grazie infinito a tutti per questa esperienza.


Giada di GingerLab

24 gennaio 2012

Come aprire un negozio su Etsy


Hai deciso di fare il grande passo ed aprire un negozio su Etsy? Bene, questa è la guida che fa per te! Artigiano, maker, artista, creativo, hobbista, collezionista o semplice sognatore: chiunque tu sia, hai deciso di tuffarti in una nuova avventura e aprire un negozio su Etsy, sfidando il mercato globale e soprattutto diventando parte di una vivace community. Noi di Etsy Italia Team proveremo a guidarti nei tuoi primi passi sul marketplace. 
Andiamo! :)
(Guida aggiornata a Marzo 2017)

TANTO PER COMINCIARE…

Sembreremo brutali, ma meglio essere chiari fin da subito: ti avvisiamo che per vendere online bisogna farsi il mazzo. Lo dicevamo nel lontano 2013 e lo ripetiamo ancora di più oggi. Non si può aprire un negozio online e poi starsene ad aspettare che cada la manna dal cielo: se decidi di fare questo passo, sappi che richiede lavoro, tempo, dedizione e tanta pazienza. Intanto ecco le informazioni di cui hai bisogno per partire; leggi tutto attentamente!

Su Etsy NON puoi vendere qualsiasi cosa.
Ecco cosa è ammesso:
  • cose fatte a mano (handmade)
  • vintage (oggetti di almeno 20 anni)
  • materiale per creare (supplies)
Quindi, NO a rivenditori e, soprattutto, NO a cose copiate (se hai le idee un po’ confuse a tal proposito, leggiti questo post che abbiamo scritto qualche tempo fa). Il rischio che corri trasgredendo queste regole è di subire un "report" agli amministratori del sito Etsy, che provvederanno a chiudere il tuo negozio. E sappi che ci vanno pesanti.

Etsy è a pagamento.
Aprire il negozio è gratuito, ma pubblicare un'inserzione costa $0,20 USD. Quando un articolo viene venduto, ti sarà addebitato il 3,5% di commissione sul suo prezzo. Per maggiori dettagli sulle tariffe leggi qui. Ci saranno anche le commissioni trattenute dai sistemi di pagamento usati per ricevere denaro (le vedremo più avanti).

Bisogna conoscere un po’ di inglese.
Dal 2012, dopo un lavoro di traduzione avviato proprio da Etsy Italia Team, il sito di Etsy è in italiano. Alcune pagine rimangono ancora in inglese, ma le cose principali sono state tradotte. E’ quindi più agevole aprire il negozio ed orientarsi sul sito per chi non lo mastica proprio, ma tieni presente che, se i tuoi sogni si realizzeranno e sfonderai nelle vendite online in tutto il mondo, un po’ di inglese dovrai conoscerlo per poter parlare con i clienti stranieri.
Su Etsy naturalmente è disponibile la guida ufficiale all’apertura del negozio con annessi e connessi, alla quale ti dovrai sempre riferire per maggiori approfondimenti e aggiornamenti, ma abbiamo pensato di regalartene comunque una tutta EIT, con consigli sparsi qua e là.

Se sei sopravvissuto al “tanto per cominciare”, ora segui passo passo la Quick –Start checklist per avere tutto il necessario:
  • un account Etsy (per registrarti vai qui)
  • il nome per il tuo negozio
  • almeno un oggetto da vendere (che sia un articolo fatto a mano, vintage o materiale per creare)
  • una foto del tuo oggetto (almeno 900-1000 px di larghezza)
  • la lista di parole chiave per il tuo oggetto e una sua descrizione efficace
  • il prezzo del tuo oggetto
  • le spese di spedizione del tuo oggetto
  • la carta di credito/debito/conto corrente o account paypal.
Sei sul trampolino pronto al grande tuffo in questa nuova avventura!
Niente paura: Etsy Italia Team è qui per darti una mano.

1-2-3… VIA!

Per iniziare vai sulla homepage di Etsy dove trovi il pulsante “Apri un negozio”.

Lingua e valuta
Dovrai scegliere le impostazioni del tuo negozio:


Consigliamo di cliccare su “No, voglio scegliere” in modo da impostare i dati con attenzione.
Lingua: questa sarà la lingua predefinita del tuo negozio. Attenzione, perché non potrai cambiarla in seguito, ma potrai tradurre le tue inserzioni in più lingue successivamente (ne parleremo più avanti). Cerca di essere lungimirante! In Italia non si vende tantissimo, se non hai già un seguito potrebbe essere più conveniente per te impostare l’inglese come lingua predefinita. Come detto sopra, la lingua predefinita del tuo negozio non potrà essere più modificata ma potrai modificare la lingua della tua navigazione quando vuoi. E’ sufficiente cambiarla con il bottone che trovi in fondo alle pagine, come da figura.

Valuta: scegli la tua valuta di riferimento (attenzione perché di default viene proposto il dollaro se clicchi subito su Sì). Potrai cambiarla successivamente, ma solo dopo l’apertura del negozio e con possibili problemi di arrotondamento. Ti consigliamo di usare l’euro, per non incorrere nelle spese di conversione applicate da paypal o dalle banche. Anche la valuta di navigazione, può essere cambiata con il bottone nell’immagine sopra.
Nazione: scegli la nazione corretta per il tuo negozio perché questo farà sì che ti vengano messi a disposizione gli strumenti per i venditori disponibili per il tuo paese.

Dopo aver risposto ad una domanda sulla tua tipologia di venditore, puoi iniziare ad impostare il tuo shop.

Crea il tuo negozio


1 - Nome
Inserisci il nome che hai scelto per il tuo negozio (potrai cambiarlo una sola volta).

2 - Traduzioni
Come detto sopra, ora avrai la lingua predefinita del tuo shop in inglese o in italiano. Noi ti consigliamo di avere entrambe come lingue base e di attivare le opzioni di traduzione. Una è la tua lingua, l’altra è la più usata sul marketplace e nel mondo. Dopo aver attivato la seconda lingua dovrai tradurre titolo, descrizione, e tags di ogni tua inserzione. La traduzione andrà fatta anche per la tua pagina about e per le condizioni di vendita. Se sai tradurle, puoi attivare ed aggiungere altre lingue rispettando una sola regola: non mischiarle mai fra loro! Questo crea confusione in chi legge, penalizza l’indicizzazione nei motori di ricerca e il posizionamento nelle ricerche su Etsy.

3 – Informazioni sull’articolo
Usa il menù a tendina per descrivere chi l’ha creato, che tipo di articolo è, e quando è stato fatto. Se per la creazione collabori con produttori esterni dovrai compilare la domanda per l’utilizzo di una produzione esterna e questa dovrà essere approvata prima che tu possa procedere alla vendita.



4 – Categoria
Colloca il tuo oggetto in una categoria che lo identifichi bene. E’ importante perché sarà un grande aiuto per far trovare il tuo oggetto nelle ricerche. Pensa bene all’oggetto che stai mettendo in vendita e come lo cercherebbero i potenziali clienti. Attenzione: se stai vendendo un file digitale dovrai seguire queste istruzioni specifiche per digital item e attenerti alla normativa (per gli iscritti al team c’è un apposito thread dove abbiamo raccolto link alla normativa e a vari articoli esplicativi, tra cui questo sul blog Etsy).
Scegli anche le modalità di rinnovo: Manuale o automatico. Se sceglierai quest'ultimo, potrai disattivarlo in qualsiasi momento.


5 – Caratteristiche e Varianti
Compila i vari campi proposti per descrivere le caratteristiche dell’oggetto messo in vendita. Sarà un modo per aiutare l’acquirente ad avere una rapida panoramica sull’articolo, inoltre queste informazioni saranno utili per far includere il tuo oggetto nelle ricerche con filtri.

Se offri ai tuoi clienti la personalizzazione dei tuoi oggetti puoi compilare la parte riguardante le varianti (stile, colore, dimensione, materiale …) in modo che ai compratori venga richiesto, prima dell'acquisto, di selezionare un'opzione tra quelle da te proposte. Nel caso la variazione proposta comporti un prezzo diverso, potrai inserirlo qui: procedendo con la compilazione potrai inserire il prezzo per ogni tipo di variazione (es. poster 20x30 a 15€, 40x60 a 30€, ecc.). Le variazioni non sono traducibili e risultano sempre nella lingua primaria.
Caratteristiche


Varianti:

6 – Foto
Le foto sono la presentazione del tuo prodotto e spesso la base sulla quale i tuoi potenziali clienti potrebbero decidere di comprare. Ecco perché sono così importanti. Se hai seguito bene le nostre istruzioni dovresti già avere cinque foto bellissime da inserire. Se sei stato indisciplinato e non hai seguito la scaletta, ti puoi salvare in corner perché a questo punto dell’inserimento Etsy propone ancora un tutorial molto utile su come fare le foto (in inglese) oppure se preferisci ti ricordiamo una delle nostre Etsydritte perché tu possa recuperare.
Le foto devono essere tra gli 800-1000 pixel di larghezza, ma l’altezza potrà variare. Le immagini con larghezza o altezza superiore ai 1000 pixel potrebbero non caricarsi correttamente, quindi dai sempre un’occhiata all’icona in questa fase di caricamento e poi uno sguardo approfondito in fase di anteprima quando avrai confermato questa pagina. Le foto che hai inserito potranno essere sostituite e riordinate quando vorrai.



7 - Titolo - Descrizione - Tag
E qui scatta la SEO. No, non è una parolaccia, ma è probabile che te ne scappi qualcuna quando dovrai lavorarci. Questo è un altro dei punti focali da affrontare nella via verso il successo, quindi mettiti sotto e studia!
SEO sta per Search Engine Optimization (Ottimizzazione per i Motori di Ricerca). Molto in breve e molto semplificato, la SEO sarà per te la ricerca di parole che possano aiutare i clienti a trovare i tuoi prodotti; il tuo lavoro consisterà nel collocarle al meglio nel titolo, nel testo delle tue descrizioni e nel campo tag. Cosa digiteranno i tuoi clienti quando cercheranno i tuoi prodotti? Usa queste parole distribuendole bene tra titolo e descrizione posizionandole ai primi posti. Riportale nei tag usando i vari sinonimi. Poi nella descrizione dovrai scendere nei dettagli mettendoti nei panni dei tuoi potenziali clienti e rispondendo alle loro domande: misure? Peso? Materiale? Colore? Ecc. Dopo le foto, la descrizione dell’oggetto sarà la tua seconda possibilità per convincere il tuo cliente a comprare. Quindi lavora con cura! Sul forum trovi la discussione dedicata al SEO.
Eccoti qualche link utile che potrai anche utilizzare dopo per migliorare le tue inserzioni esistenti:
8 – Materiali
Qui è facile! Scrivi i materiali che hai usato per il tuo prodotto; saranno indicizzati come le tag per i risultati di ricerca. Ricorda che è preferibile scriverli in inglese.

9 – Prezzo
Indica il prezzo del tuo oggetto (senza le spese di spedizione, che andranno indicate a parte). Il prezzo sarà espresso nella valuta che hai scelto inizialmente.

10 – Quantità
Se hai più pezzi dello stesso articolo, puoi indicarne la quantità totale: man mano che verranno venduti la quantità sarà diminuita e la tua inserzione rimarrà visibile fino alla vendita dell’ultimo pezzo. La tariffa di inserzione è sempre di $0.20 USD, indipendentemente da quale sia la quantità che inserisci. Quando l’articolo verrà venduto, ti sarà addebitata una tariffa di auto rinnovo pari a $0.20 USD e così via fino ad esaurimento dei pezzi.
La nuova funzione
SKU permette di assegnare al proprio articolo dei codici/numeri utili per un inventario. E' facoltativo usarlo e lo vedrà solo il venditore. 


11 – Spedizione 
Nella sezione delle spedizioni devi indicare una serie di informazioni.
Il tempo di lavorazione: è il periodo di tempo che intercorre tra l'effettuazione dell'ordine di un articolo e la sua spedizione. Quindi è il tempo che impieghi per realizzarlo.
Il luogo dal quale spedisci: serve a far capire al cliente che sei una persona fisica, che abita a volte dall’altra parte del mondo; serve anche per la ricerca locale, per chi volesse acquistare a km0 (o quasi).
Le destinazioni verso le quali spedisci: indica i differenti costi per spedizione singola e spedizione combinata (nella seconda colonna indica il costo aggiuntivo per spedizioni combinate). Per aiutarti nella definizione delle tariffe di spedizione puoi consultare il sito delle poste oppure quelli di altri servizi di spedizione. Se le tue spese di spedizione possono essere classificate secondo standard fissi potrai creare dei profili da utilizzare per le prossime inserzioni. Ricorda di includere nelle spese di spedizione i costi della confezione! E’ inoltre possibile offrire più opzioni di spedizione con gli upgrade. Il costo che stabilisci per un upgrade di spedizione viene aggiunto al normale costo di spedizione che hai stabilito per un dato articolo. Quindi dovrai aggiungere la differenza di costo. Se ad esempio spedisci con un costo standard di 10€ ed il secondo tipo di spedizione offerta costa 15€, dovrai inserire 5€ come costo di upgrade.
Grande! La tua inserzione è pronta!

In fondo alla pagina c’è il pulsante Anteprima inserzione. Fai clic per vedere come apparirà il tuo listing una volta pubblicato sul sito. Guarda con attenzione l’anteprima: l’oggetto si vede? E’ tagliato male? Se è tutto a posto clicca su “salva e continua”! In questo modo verrà archiviata in attesa di pubblicazione e puoi continuare con l’impostazione del tuo shop.

12 – Pagamenti
E ora parliamo di come vuoi essere pagato. Perché non vuoi lavorare gratis, giusto?
Per i nuovi iscritti non è più possibile scegliere come metodo di pagamento fra paypal e Direct Check-out. Ora è tutto integrato.
Ciò significa che i clienti che vorranno pagare con paypal potranno comunque farlo, ma il venditore non ha più due conti distinti e separati.
Tutti i fondi ricevuti, saranno trasferiti sul tuo conto bancario.
Per chi non ha un conto bancario intestato a proprio nome, è possibile usare una carta prepagata dotata di IBAN. Sul nostro forum trovi una discussione dedicata al Direct Checkout
Ecco i metodi di pagamento proposti da Etsy:
  • Pagamenti diretti (direct check-out): questo sistema di pagamento rientra nel Programma di protezione del venditore Etsy. I Pagamenti diretti forniscono agli acquirenti diverse opzioni per la transazione come carte di credito, di debito e Buoni regalo Etsy. Inoltre, gli acquirenti dei paesi autorizzati possono inviare i pagamenti tramite trasferimento bancario. I venditori che offrono questo metodo di pagamento riceveranno le somme da queste vendite direttamente sul loro conto bancario nella loro valuta locale. Il versamento dei fondi del DC viene effettuato ogni lunedì. Etsy addebita una commissione per l’elaborazione di ogni transazione attraverso i Pagamenti diretti che viene detratta dall’importo totale del pagamento (articolo+spedizione). La commissione per l'Italia è del 4% + 0.30 €
Le altre forme di pagamento possibili sono:
  • Assegno o vaglia postale: se utilizzi un metodo di pagamento che ti deve essere spedito, come ad esempio un assegno o vaglia, inserisci il tuo indirizzo postale qui. Noi sconsigliamo questo metodo, oramai non lo usa più nessuno e il rischio truffa è dietro l’angolo.
  • Altro: Questo indica che prevedi un ulteriore metodo per accettare pagamenti. Noi ti sconsigliamo di usarlo perché in questo caso il pagamento avviene in maniera indipendente dalla transazione su etsy. Il rischio è di vendere e poi non essere pagati > rincorrere il cliente per farsi pagare > dover annullare la transazione.Ti consigliamo di attivare questa opzione solo quando qualcuno ti contatta e chiede espressamente di pagarti con consegna a mano.
13 – Fatturazione delle spese di Etsy
Le fatture di Etsy si pagano mensilmente ad ogni inizio mese. Per aprire il negozio è necessario inserire il numero di una carta di credito (Visa - Mastercard - American Express) quale verifica di identità. In Italia si può anche aprire un negozio con un account PayPal, cliccando su Autorizza account PayPal nella pagina della Fatturazione. Per pagare la fattura, potrai scegliere dove preferisci che vengano prelevati i soldi: da paypal, dal conto bancario o dai fondi presenti nel tuo deposito di pagamenti diretti.

Per chi ha fornito ad Etsy il proprio numero di partita iva, è possibile scaricare la fattura mensile andando su Finanze/Finances - La tua fattura/Your bill e cliccare sul mese concluso. Troverete il link per poterla scaricare, come mostrato in foto.


E infine… apri il tuo negozio Etsy!


Se hai completato tutti i passaggi puoi cliccare su “Apri il tuo negozio” e via! Ora che il tuo shop è finalmente aperto dovrai ancora occuparti di alcune cose.
  1. Info e aspetto – In questa sezione devi inserire il titolo del tuo negozio, foto di copertina, banner e icona del negozio , la foto del proprietario, i collegamenti a Facebook e Twitter, e, elemento molto importante, l’annuncio del tuo negozio: anche qui entra il ballo la SEO, quindi prepara un annuncio studiato che contenga le parole chiave per farti trovare. Inoltre sempre in questa sezione puoi scrivere il messaggio che sarà inviato automaticamente ai tuoi clienti in caso di acquisto. Per accedere alla tua pagina Info del negozio, fai clic su Il tuo negozio, quindi sul link Info e Aspetto sotto Impostazioni del negozio nella parte sinistra dello schermo.
  2. Condizioni di vendita – Anche questa sezione è molto importante in quanto qui si regolano i rapporti con i clienti per pagamenti, spedizioni, restituzioni o eventuali altri dettagli necessari. La versione "classica" delle Condizioni di vendita è disponibile solo per gli utenti che l'abbiano compilata prima del mese di marzo 2016. Tutti gli altri utenti devono utilizzare il nuovo modello di condizioni di vendita.
  3. Informazioni sul tuo negozio – Compilare la pagina delle informazioni (About) che contiene informazioni essenziali sui membri del negozio, sulla eventuale produzione esterna e soprattutto sulla tua storia. Questa è la presentazione del tuo lavoro, quindi mettici tutta la passione che metti nella tua attività creativa in modo che arrivi con tutta la sua carica al tuo cliente! Per accedere alla tua pagina Informazioni sul tuo negozio, fai clic su Il tuo negozio, quindi sul link Informazioni sul tuo negozio sotto Impostazioni del negozio nella parte sinistra dello schermo. 
  4. Sezioni del negozio  – Quando inizierai ad avere una buona varietà di creazioni potrebbe essere utile aiutare i clienti a trovarle, suddividendole per tipologia. Le sezioni del negozio sono delle “sottocartelle” che appariranno alla sinistra della pagina del negozio e dove verranno mostrate le creazioni che vi verranno assegnate (esempio di sezioni: “collane”, “orecchini” ecc ecc)
    Ora sei pronto per lanciarti nel mondo delle vendite online.
     
C’è ancora molto da fare, come ti abbiamo preannunciato all’inizio, ma intanto:
  • hai posto la prima pietra
  • sei pieno di entusiasmo
  • hai a disposizione una community che ti capisce, ti sostiene e consiglia. Per qualsiasi informazione, problema, dubbio o richiesta di consigli, ti aspettiamo nel forum del team su Etsy.
  • hai a disposizione il manuale del venditore di Etsy, ricco di guide su ogni aspetto necessario alla vendita
  • Ci sono le lezioni della EITschool con cui potrai approfondire e perfezionare il tuo shop
  • C’è il tasto Guida/Help in fondo ad ogni pagina, con cui puoi trovare l’argomento che ti interessa
Quindi niente scuse e mettiti al lavoro!
Per aiuto, dubbi, pareri e per rimanere sempre aggiornato su tutte le novità, puoi andare sul forum del team, dove gli altri venditori potranno darti una mano e potrai farlo anche tu.

ATTENZIONE: alcune informazioni riportate in questo articolo potrebbero cambiare nel corso del tempo, Etsy è in continua evoluzione!

Guida aggiornata da: Claudia, Cate e Siska
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