3 febbraio 2017

San Valentino

Foto di: Foto di: Crochetonatree

San Valentino con i suoi cuori ed il suo romanticismo è da sempre grande fonte di ispirazione creativa per il mondo dell'handmade. Ma quali sono le origini di questa celebrazione e come si è evoluta nel tempo?

LE ORIGINI
La tradizione di San Valentino come protettore degli innamorati risale all’epoca romana,  nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti dedicati al dio della fertilità Luperco. Per "battezzare" la festa dell'amore, il Papa decise di spostarla al giorno precedente - dedicato a San Valentino - facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.

Esistono però molti Santi di nome Valentino e, a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro. Due sono i più noti. Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a fare figli. Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri - tesi più plausibile - sarebbe un altro martire cristiano. Per altri ancora, non sarebbe mai esistito.
Il merito moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell'amore è da ascrivere a Geoffrey Chaucer, l'autore dei Racconti di Canterbury che alla fine del '300 scrisse - in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia - The Parliament of Fowls (Il Parlamento degli Uccelli) un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino.Tuttavia, alcuni studiosi hanno messo in dubbio questa interpretazione.
Pur rimanendo incerta l'evoluzione storica della ricorrenza, ci sono alcuni riferimenti storici che fanno ritenere che la giornata di san Valentino fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del II millennio. Fra questi c'è l’ “Alto Tribunale dell'Amore" istituzione fondata a Parigi il 14 febbraio 1400 ed ispirata ai principi dell'amor cortese. Il tribunale aveva lo scopo di decidere su controversie legate a contratti d'amore, tradimenti e violenza contro le donne.
I giudici venivano selezionati sulla base della loro familiarità con la poesia d'amore.
Foto di: simonefrabboniOkkinoShop

La più antica "valentina" di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo quando Carlo d'Orleans, prigioniero nella torre di Londra, inviava missive alla sua amata moglie chiamandola “ma tres doulce Valentinée”, ancora oggi conservate nella British Library di Londra.
L'uso di spedire "valentine" nel mondo anglosassone risale almeno al XIX secolo. Alla metà del secolo negli Stati Uniti alcuni imprenditori come Esther Howland cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale. Fu proprio la produzione su vasta scala di biglietti d'auguri a dare impulso alla commercializzazione della ricorrenza e, al contempo, alla sua penetrazione nella cultura popolare.

Foto di: IaiaBijoux
IL CUORE

L’icona grafica del cuore, ormai entrata nel linguaggio visivo comune, è per diritto un glifo di un ipotetico alfabeto universale, ma da dove vengono i cuori?
L’ipotesi più probabile è che la sagoma del cuore sia ispirata alla forma del silfio (silphium), un frutto ormai estinto che cresceva in una zona costiera dell’attuale Libia ed il cui seme aveva, appunto, la forma di un cuore. A causa della sua rarità il frutto era molto ricercato e la sua forma veniva impressa come decorazione sulle monete. Pur essendo usato prevalentemente per la conservazione dei cibi, si diceva che il silfio avesse proprietà anticoncezionali e per questo fosse stato usato, ad esempio nell’antico Egitto, anche per il controllo delle nascite.
In Grecia, il simbolo del cuore indicava la vite. Nel mondo etrusco simboleggiava le foglie di edera, veniva inciso sul legno e sul bronzo e dato in regalo agli sposi durante i matrimoni, come augurio di fertilità, di fedeltà e rinascita. I buddisti ci vedono, dal II secolo in poi, il segno dell’illuminazione. La svolta avviene proprio in quel periodo, ma in ambiente romano. È il medico Galeno che scrive circa 22 volumi di medicina, destinati a diventare un caposaldo per la disciplina nei secoli a venire. È qui che parla del cuore come di una specie di foglia di edera rovesciata, a forma di cono. Galeno non lo può sapere, ma questa sua semplice descrizione è destinata a influenzare il futuro.
Secondo l’interpretazione della Chiesa cattolica il simbolo avrebbe origine dalla visione di Santa Margherita Maria Alacoque, alla quale nel 1600 apparve in sogno il Sacro Cuore di Gesù circondato da spine. Sicuramente l’evento religioso diede popolarità alla forma del cuore, che cominciò a essere replicata su vetrate e immagini sacre, ma è quasi certo che fosse usata già da secoli. Aristotele, infatti, lasciò una descrizione scritta dell’area anatomica che riteneva sede di passioni e sensazioni: ne parlava come di un organo arrotondato in cima e con una punta rivolta verso il basso, composto da tre “camere”. 
Da questa approssimativa descrizione i monaci medievali avrebbero tracciato tavole anatomiche, decisamente inesatte, in cui il muscolo cardiaco assomigliava molto alla stilizzazione attuale del simbolo del cuore.
Foto di: CamillaMarinoniilricamificioRevesCreazioniBrightSpotOfColour
Il simbolo del cuore come lo conosciamo noi oggi compare nel 1200, in un manoscritto del Roman de la Poire (Il romanzo della Pera), in cui due amanti sbucciano insieme una pera con i loro denti. La prima lettera di ogni capitolo era decorata e in questa “S” appare un uomo che regala il suo cuore, come segno d’amore, alla sua damigella.
Segue la Cappella degli Scrovegni, di Padova, dove Giotto raffigura, tra le varie cose, un ritratto allegorico della Carità che porge il suo cuore a Cristo. E anche qui ha la forma, fin troppo riconoscibile, del cuore moderno.

SAN VALENTINO NEL MONDO
In Italia San Valentino, lo sappiamo, è la festa degli innamorati e si celebra con doni, fiori e romantici appuntamenti. Ma nel resto del mondo?

Negli Stati Uniti San Valentino è la festa di “chi si vuole bene” e i festeggiamenti coinvolgono tutta la famiglia. I bambini preparano bigliettini e dolcetti che scambiano con genitori, compagni di classe e maestre.

In Finlandia San Valentino è il cosidetto ystävänpäivä, il giorno dell’amico, così, come negli Stati Uniti, tutti sono inclusi nei festeggiamenti: amici, familiari, vicini, colleghi, e ovviamente anche il proprio partner.

In Danimarca gli uomini si impegnano a scrivere delle parole d'amore puramente umoristiche, chiamate "gaekkebrev". Sono messaggi anonimi e firmati solo con un numero di punti corrispondenti al numero di lettere di cui è composto il nome dell'autore che le danesi devo riuscire ad indovinare.

In Galles, il "Dydd Santes Dwynwen" si festeggia il 25 gennaio ma è l'equivalente di San Valentino: Dwynwen è, infatti, il santo gallese dell'amore! Niente mazzi di fiori o cioccolatini, i gallesi sono soliti donare dei cucchiai di legno con intagliati dei cuori, lucchetti e chiavi.

In Giappone le protagoniste sono le donne, che devono regalare cioccolatini, fatti a mano o acquistati, ai loro compagni, ma anche amici, colleghi di lavoro o compagni di scuola in segno di amicizia. Un mese dopo, durante il 14 marzo il “White Day”, gli uomini dovranno però ricambiare il gesto, con dei cioccolatini rigorosamente bianchi!

In Cina è l’uomo a portare doni alla donne, ma esiste una tradizione più antica.
“La notte dei sette” ( Qixi ) si festeggia in agosto il settimo giorno del 7 ° mese sul calendario cinese. Legato alla leggendaria storia d’amore tra Niulang e Zhinü, si celebra con attività diverse in tutto il paese.

In Corea del Sud la tradizione è simile al Giappone ma più "cattivella". Il 14 aprile, nel “Black day”, chi non ha ricevuto nulle né il 14 febbraio né il 14 marzo, dovrà recarsi in un ristorante e mangiando spaghetti al nero di seppia, dovrà lamentarsi pubblicamente delle propria sventura e solitudine...

In Brasile si festeggia il 12 giugno, giorno di Sant'Antonio e la festa è legata alla speranza di trovare marito. La tradizione vuole che le donne nubili portino con sé per tutto il giorno la statuetta del santo, affinché faccia da “calamita” del futuro consorte.

In Sudafrica sono sempre programmate lunghe serate, balli e discoteche e, a tutto cio', si aggiunge un’usanza ripresa dall’antica tradizione dei Lupercali e le donne devono appuntare il nome dell'amato su di una manica il giorno di San Valentino.

Questa festa dedicata all’amore ha quindi origini molto lontane e si è evoluta in modi diversi.
Noi facciamo come i finlandesi, augurando a tutti voi amici un buon San Valentino...ma senza rinunciare al gusto di mangiarci qualche cioccolatino :)

Se conosci altri aneddoti legati a questa festività raccontali nei commenti e se vorrai diffondere l’amore per il fatto a mano non dimenticare  la campagna di Craftivism "Fatto a mano con il cuore!" lanciata dall’Etsy Italia Team. Hai tempo tutto febbraio per partecipare! Leggi qui come fare :)


LINK UTILI:

19 gennaio 2017

EITcraftivism - Fatto a mano con il cuore!


foto di Etsy Italia Team
[ENGLISH VERSION]

A Febbraio usa creatività e manualità e diffondi il tuo messaggio dal cuore!
Per tutto il mese di febbraio l'Etsy Italia Team lancia una nuova campagna di Craftivism. Dopo il Craftivism Month del 2014 abbiamo scelto di ispirarci alla ricorrenza di San Valentino per promuovere l’handmade e il grande cuore che c’è dietro ad ogni progetto artigianale.

L’obiettivo è sempre lo stesso: portare l’attenzione nelle nostre città sul valore del fatto a mano e sui problemi e le necessità della microimprenditoria artigianale. Possiamo e dobbiamo sensibilizzare i nostri concittadini sull’importanza di scegliere l’artigianato premiando il duro lavoro, il talento e la creatività, sostenendo in questo modo iniziativa e responsabilità personale. Con questa campagna, affideremo ad un cuore il nostro messaggio con l'augurio che chi lo troverà, diventi coinvolto in prima persona sui valori, le esigenze, gli obiettivi e le aspettative che si celano dietro alle piccole realtà.

COSA FAREMO: ognuno potrà creare dei bigliettini, cartoline, foglietti, tutti rigorosamente a forma di cuore su cui sia possibile scrivere un messaggio. Potete farli di carta, di stoffa, di legno inciso, in ceramica, scegliete il modo che preferite! Lasceremo i nostri “messaggi dal cuore” in giro, appesi ad una ringhiera, legati a dei lampioni, attaccati ai bidoni della spazzatura e in ogni luogo che vi sembra adatto a diffondere il vostro messaggio. Quando avrete scelto il posto dove posizionare il vostro cuore, dovrete fotografarlo e condividerlo sui social con delle tag specifiche.
In un oggetto fatto a mano c'è cuore e passione

REGOLA BASE: i bigliettini devono essere creati da voi e possono essere stampati, scritti a mano, ricamati, scolpiti, fatti a maglia o all’uncinetto. L’importante è che il supporto che userete sia a forma di cuore. Sbizzarritevi senza fare vandalismo e senza inquinare :P
Più i vostri cuori saranno originali e curati, più attireranno l’attenzione sul messaggio che state diffondendo.

Requisiti:
- Tutti possono partecipare! L’iniziativa di craftivism “Fatto a mano con il cuore” è aperta a chiunque senta vicine queste tematiche.
- QUANDO: dal 1 al 28 febbraio 2017
- Oltre alla frase scelta (o inventata dall'autrice/autore, rimanendo in tema) la creazione deve riportare la scritta: #EITcraftivism (con l'hashtag così chi la vedrà potrà cercare in rete informazioni sull’iniziativa)
- Ogni persona può fare più di un cuore.
- La vostra creazione va fotografata e messa in rete con tutti i seguenti tag: #EITcraftivism #handmaderevolution #craftivism

Vi proponiamo alcune frasi ma sentitevi liberi/e di crearne di vostre:
- Lavoro con le mie mani. Chiedo leggi a misura di micro-artigiano #EITcraftivism
- La creatività è il mio lavoro, sostienilo! #EITcraftivism
- L’artigianato non è un hobby ma un lavoro e come tale va tutelato! #EITcraftivism
- Acquistando un oggetto fatto a mano sostieni iniziativa e responsabilità personale #EITcraftivism
- Sostenendo l’artigianato sostieni persone che amano il loro lavoro #EITcraftivism
- Acquistando un oggetto fatto a mano sostieni il lavoro ed il futuro di una persona #EITcraftivism
- In un oggetto fatto a mano c’è cuore e passione #EITcraftivism
- Fatto a mano con amore #EITcraftivism
- Un oggetto fatto a mano è unico come te!  #EITcraftivism
- In ogni prodotto fatto a mano c’è una storia #EITcraftivism
La creatività è il mio lavoro. Sostienilo!

DIFFONDETE questa campagna di CRAFTIVISM sui social, usando gli hashtag #EITcraftivism #handmaderevolution #craftivism
TROVI TUTTI I CUORI LASCIATI, NELLA NOSTRA BOARD DI PINTEREST !

Chiunque può partecipare all'iniziativa ma ricordate di taggare le vostre foto con  #EITcraftivism #handmaderevolution #craftivism, così potremo trovarle e pubblicare le più belle su tutti i nostri social!
RACCOMANDIAMO: di non usare gli hashtag della campagna per fare promozione personale

Il tuo aiuto è importante per diffondere e far conoscere a tutti l’impegno, la passione e il cuore che si celano dietro ad un progetto handmade e ad un piccolo business.
Il gesto da fare è semplice ma può avere grande significato.  
E se sei a passeggio per la città tieni gli occhi bene aperti!
Potresti imbatterti in un’esplosione di cuori :)

Buon divertimento!

In ogni prodotto fatto a mano c'è una storia
Sostenendo l'artigianato sostieni persone che amano il loro lavoro

EITcraftivism - Handmade from the heart!

foto di Etsy Italia Team
[LINGUA ITALIANA]

In February use creativity and manuality and spread your message from the heart!
Throughout the month of February, the Etsy Italia Team is launching a new Craftivism campaign. After the “Craftivism Month” on 2014 we chose to get inspired by Valentine's celebration to promote the handmade and the big heart that is behind every craft project.

The goal is always the same: to bring attention in our cities on the value of the hand-made and the problems and needs of artisanal micro-entrepreneurship. We can and must sensitise our fellow citizens on the importance of choosing the craft to reward the hard work, talent and creativity, so as to support the initiative and personal responsibility. During this campaign, we’ll leave to an heart our message with the hope that who will find it, could become personally involved on the values, the needs, goals and expectations that lie behind the small businesses.

In an handmade object there is heart and passion
What will we do: everyone can create cards, postcards, leaflets, all strictly heart-shaped on which is possible write a message. They could be made with paper, fabric, engraved wood, ceramic, you can choose the way you like it! We will leave our "messages from the heart" around, hanging from a railing, tied to the lamp posts, attached to garbage cans and in any place that seems suitable to spread your message. When you have chosen the place where to place your heart, you'll have to photograph it and share it on social with specific tags.

Basic rule: the cards are to be created by you and can be printed, handwritten, embroidered, carved, knitted or crocheted. The important thing is that the media being used is in the shape of an heart. Free your creativity without vandalism and without polluting :P
The more your hearts will be original and cared of, the more it will attract attention to the message you are spreading.

Requirements:
- Anyone can participate! The craftivism initiative "Handmade from the heart" is open to anyone who feels close to these issues.
- WHEN: 1-28 February 2017
- In addition to the meme chosen (or invented by the author, keeping in theme) the creation must include the inscription #EITcraftivism (with the hashtag so who will see it will be able to search online information about the initiative)
- Each person can make more than one heart
- Your creation must be photographed and networked with all these tags: #EITcraftivism #handmaderevolution #craftivism

We propose a few sentences, but feel free to create your own:
- I work with my hands. I ask laws at micro-craftsman measure  #EITcraftivism
- Creativity is my work, support it! #EITcraftivism
- The craft is not a hobby but a job and as such must be protected! #EITcraftivism
- By purchasing a handmade object you sustain initiative and personal responsibility #EITcraftivism
- By supporting the crafts you support people who love their work #EITcraftivism
- By purchasing an handmade object you sustain the work and the future of a person #EITcraftivism
- In an handmade object there is heart and passion #EITcraftivism
- Made by hand with love #EITcraftivism
- A handmade object is unique as you! #EITcraftivism
- In any handmade creation there is an history #EITcraftivism
Creativity is my work, support it!

SHARE this CRAFTIVISM campaign on social, using the hashtags #EITcraftivism #handmaderevolution #craftivism
YOU CAN FIND ALL HEARTS IN OUR PINTEREST BOARD!

Anyone can participate in the initiative but remember to tag your photos with #EITcraftivism #handmaderevolution #craftivism, so we can find them and publish the most beautiful on all our social networks!
WE RECOMMEND: not to use the campaign hashtags for personal promotion

Your help is important to let people know the engagement, passion and heart that are hidden behind an handmade project and a small business.
The act is simple to do but it can have great significance.
And if you're walking around the city keep your eyes open!
You may encounter an explosion of hearts :)

Have fun!

In aby handmade creation there is and history
Be supporting the crafts you support people who love their work

5 dicembre 2016

Resoconto Summit dei Capitani

Foto di njbayard

Anche quest'anno l'Etsy Italia Team è stato invitato al summit europeo dei capitani dei team di Etsy che si è svolto a Parigi il 29 e 30 ottobre. Ne avevo sentito parlare, ma sinceramente non avevo la minima idea di cosa aspettarmi da questo weekend di full immersion etsyana. E' stato un weekend di prime volte per me: il mio primo summit europeo, la mia prima volta a Parigi e il mio primo viaggio in aereo. Insomma, ero divisa tra nervosismo ed eccitazione. Nei giorni precedenti la partenza ho preparato con cura un piano di spostamento, nel timore di perdermi, aggiungendo anche un piccolo percorso per visitare qualche monumento che fosse nelle vicinanze dell'albergo. In fondo come si fa ad andare in una così bella città senza vedere niente se non l'albergo e la sala per la conferenza? Purtroppo però l'aereo è decollato con un'ora di ritardo, per cui i miei piani da turista sono saltati. Il viaggio è comunque stato tranquillo e più veloce di quanto mi aspettassi. Ero come una bambina a Natale, emozionata e felice di ammirare il paesaggio dal cielo, vedere la mia città farsi sempre più piccola e sparire sotto ad un mare di nuvole dall'aspetto soffice come il cotone.
Sono arrivata a Parigi nella prima serata di venerdi 28, il che ha creato un piccolo problema logistico. Una delle capitane aveva organizzato una cena ma ero decisamente in ritardo per unirmi anche io. Infatti giunta all’hotel, il gruppo di capitane è sparito prima che potessi dir loro una parola. Per fortuna uno degli organizzatori che era presente alla reception ha saputo indicarmi dove fossero andate le altre e sono riuscita a raggiungerle. Non dirò com'è andata la cena, visto che quel ristorante resterà per me un incubo. Posso solo dire che i tavoli erano così piccoli che ogni volta che una cameriera appoggiava un cestino del pane praticamente lo metteva sopra ad una delle candele presenti… infatti quasi a fine serata uno dei tovaglioli ha proprio preso fuoco tra panico ed ilarità generale :D Dopo un arduo dialogo con una cameriera del ristorante che non riusciva a capire che stavo cercando il gruppo che aveva prenotato come "Etsy", sono riuscita ad unirmi all'allegro gruppetto e a conoscere finalmente le prime capitane! Sulla strada del ritorno abbiamo continuato a parlare. Mi sono presentata per bene ed ho spiegato i vari cambiamenti che si sono susseguiti nell'ultimo anno all'interno dell' EIT. Ho così saputo che molte erano già alla seconda o terza esperienza di summit e che quindi tantissime di loro già si conoscevano. Nonostante fossi nuova, sono state tutte gentilissime e decisamente propense ad accogliermi.
Tornata in camera mi sono potuta rilassare e godere dei gadget che avevo trovato sopra al letto al mio arrivo, tutti in rigoroso color arancione Etsy. Ho subito collaudato la tazza con un bel thè fumante e poi, scaldata e rilassata, mi sono messa a dormire.
Sabato mattina ci siamo trovate per colazione ed ho rotto il ghiaccio con alcune delle ragazze che non erano presenti alla cena. In tutto eravamo 40 provenienti da 13 diversi paesi. Tutte donne, cosa che mi ha fatto decisamente sorridere, perchè non mi aspettavo che in Europa ci fossero così pochi capitani maschi. L’hotel era completamente a nostra disposizione, tanto che anche la hall e le vetrate erano state decorate a tema Etsy.

Il summit non si è svolto in hotel come avevo pensato inizialmente, bensì al Bastille Design Center, per cui sono stati allestiti degli "speciali" mezzi di trasporto per accompagnarci a destinazione. E' stato divertente, e siamo state decisamente al centro dell'attenzione fra pigri parigini che a quell'ora si muovevano lenti per le strade.


Il design center è stato vestito dei colori etsy, che ci hanno dato il benvenuto già dal cartello appeso sul portone di ingresso al palazzo. Quando siamo arrivate tutte, l'incontro ha provato ad avere inizio. Provato perchè subito ci sono stati problemi tecnici. Il computer non ne voleva sapere di far partire slides e video, internet non funzionava e successivamente abbiamo anche scoperto che la diretta su youtube non andava. Nonostante ciò, la nostra moderatrice per l'incontro, Fanny, è stata fantastica e ci siamo fatte tutte delle grandi risate. Alla fine, risolto il problema del computer, c'è stata una presentazione generale di Etsy ed alcune capitane hanno raccontato avvenimenti degni di nota riguardanti le attività dei loro teams. Un team tedesco ha organizzato dei seminari per le foto, pagando un fotografo professionista che le ha aiutate a fare le foto dei propri articoli. Altri team hanno organizzato dei pop up shops. A Tolosa ognuna ha portato scaffali, tavoli e quanto serviva per esporre e hanno organizzato un temporary store aperto tutti i giorni, dandosi il cambio e rimanendo presenti sempre in 4-5 persone. Hanno fatto una selezione delle creazioni e dei creativi cercando di fare un concept store, cioè con un tema comune (che fossero tutti gioielli, o tutte cose dedicate a bambini, etc). Il costo per questo Toulouse pop up è stato quantificato in circa 5000€ tra affitto per due mesi, luce, pubblicità, inserzioni sponsorizzate su facebook, stampa locale, etc. I costi sono stati divisi fra i partecipanti. Durante la conferenza, i vari interventi sono stati inframmezzati da pause nelle quali abbiamo continuato a chiacchierare, accompagnate da dolcetti e bevande più o meno strane. Ce n'era una che era etichettata come “la vera bevanda italiana” e di cui per due giorni sono stata ad interrogarmi su che cosa ci fosse dentro. Alla fine, se ho ben capito, era una sorta di thè aromatizzato :D

Purtroppo, a differenza di quello che mi ero immaginata, ci sono stati pochi momenti per fare domande aperte ai rappresentanti di Etsy e dove poter esporre problematiche o fare richieste specifiche.

Verso le 18 siamo state riportate in hotel a bordo dei fiammanti bolidi che ci avevano accompagnato la mattina. Ci siamo preparate e dopo poco sono tornati a prenderci per la cena.
Questa volta è venuto un autobus a due piani e abbiamo attraversato la città verso una meta sconosciuta. Inutile dirvi come fossi nuovamente emozionata. Fanny è stata gentilissima e mi ha fatto da cicerone, spiegandomi cosa erano i vari monumenti ed edifici che ci sfilavano attorno. Il luogo della cena è stato sorprendente e l'organizzazione è stata grandiosa. Siamo scese dal bus sulle rive della Senna, proprio ai piedi della Tour Eiffel che, scintillante, era uno spettacolo. 
 Il nostro "ristorante" era un battello che da lì a poco avrebbe preso il largo, facendoci scivolare placidi lungo il fiume. La vista era favolosa e di nuovo mi sono sentita felice come una bambina a Natale. Fanny ha nuovamente fatto da guida a chi si era spostato verso la prua, per ammirare meglio la città di notte.
Questo ha decisamente compensato il fatto che molte di noi non siano riuscite a fare un giro turistico durante il venerdì pomeriggio. Era uno dei miei obiettivi riuscire a vedere la Tour Eiffel e grazie a questa fantastica escursione notturna, ci sono riuscita! Quando la nostra piccola crociera sul fiume si è conclusa, è iniziata la cena (deliziosa!), accompagnata da chiacchiere con le simpaticissime capitane di alcuni team francesi. E' stata una serata fantastica!
Domenica è stato l'ultimo giorno, purtroppo.
Come per sabato c'è stata un’ introduzione alla giornata ed alcuni interventi da parte delle capitane, me inclusa. La sera precedente mi avevano chiesto di fare una breve presentazione della raccolta fondi in favore dei terremotati organizzata dal nostro team. E' stato un momento molto commovente, anche perchè proprio quella stessa mattina ci sono state altre scosse di terremoto in centro Italia. Alla fine della mia presentazione, le capitane hanno donato ad EIT un lungo e partecipato applauso. La giornata è proseguita con dei laboratori dove sono state condivise varie esperienze e problematiche avute all'interno dei team e sono state esposte alcune nostre creazioni come ulteriore modo per conoscerci. Qualcuna addirittura ha portato dei regalini a tema!

Al termine dei laboratori, l’ultima chiacchierata tutte assieme e i doverosi saluti. 
Piano piano, vari gruppetti si sono avviati verso la metro o ad aspettare il taxi, pronte per il viaggio di ritorno. Sinceramente ero molto triste che fosse già finito. Queste giornate sono state divertenti ma soprattutto interessanti ed emozionanti.

E' stato bello poter conoscere altre capitane e leader e sentire i loro racconti. Scoprire che tantissimi team coprono piccole aree geografiche, mentre altri come il nostro seguono un'intera nazione di creative e creativi. Ho capito che vari problemi si presentano ovunque, sia che il team sia piccolo, sia che il team sia grande. Ci vuole solo tanta pazienza, perseveranza e voglia di fare. Bisogna non prenderla male se qualcosa non va come si vorrebbe, ma andare oltre e sempre con ottimismo!

Altre foto e video realizzati da Claudia
Foto su Instagram realizzate dai partecipanti al summit

Scritto e vissuto da Claudia




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