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25 maggio 2015

Come pagare su Etsy senza paura

foto di DiGeordie
La paura di acquistare online è ancora tra noi.

Nonostante la crescita delle vendite su internet nel 2014 prevista anche per il 2015, il numero di utenti che compra online in Italia è ancora molto distante dai livelli raggiunti nel resto del mondo.
Perchè la strizza è tanta. 
Non è legata all’età, alla provenienza geografica, al livello culturale. E’ una paura trasversale che colpisce indifferentemente coloro che non si sono ancora approcciati agli acquisti online perché frenati da atavici timori, radicata diffidenza e spesso mancanza di corretta informazione. In questi soggetti si scatena una ridda di domande cariche di ansia e oggi cercherò di rispondere alla più terrificante tra queste:

“I pagamenti online sono sicuri?”


In questo post ti spiegherò come pagare i tuoi acquisti online con serenità e sicurezza, su Etsy o dove vuoi tu, perché la maggior parte delle regole vale per tutti i siti.
Intanto sfatiamo il primo falso mito: “l’uso della carta di credito online è pericoloso”. Non è più pericoloso di dare la tua carta in mano al cameriere che va poi a strisciarla nel retro del ristorante dove hai cenato, o presentarla alla cassa di un supermercato o ancora prelevare allo sportello automatico di una banca. Se c’è una truffa in agguato i rischi sono parimenti suddivisi. Anche il contante non è che non abbia i suoi guai, quando magari ti ritrovi con biglietti falsi nel portafoglio dopo aver cambiato un centone e che ora potrai usare per farci dei coriandoli.
Tutti gli acquisti richiedono attenzione alla sicurezza: se vado per negozi devo fare attenzione che non mi rubino il portafoglio dalla borsa mentre passeggio o a non dimenticare la carta di credito sul bancone del grande magazzino; se compro su internet devo fare attenzione a gestire con accortezza i miei dati.

Ecco quindi alcune regole di sicurezza legate all’uso di internet e del tuo computer:

1. Cambia regolarmente le password creandole complesse con numeri/segni/maiuscole/minuscole (ricordandotele dopo, ma questo è un altro problema che non possiamo affrontare qui).
2. Fai logout da ogni procedura/sito utilizzato, soprattutto se tali apparecchi sono pubblici o in condivisione con altre persone.
3. Usa un buon antivirus per il tuo computer e tienilo aggiornato.

Ora: hai finalmente trovato l’articolo dei tuoi sogni e dopo mille riflessioni hai deciso che lo vuoi proprio acquistare.
Ti rimane quindi l’ultimo passaggio: valutare i tipi di pagamento proposti. Ogni venditore è diverso dall’altro e può proporre sistemi di pagamento differenti che potrebbero essere segno di affidabilità o sintomo di eventuale truffa.

I segnali di pericolo sono:

  • richiesta di inviare contanti 
  • richiesta del venditore di utilizzare altri metodi di pagamento diversi da quelli proposti nell’inserzione
  • richiesta di chiudere la transazione al di fuori della piattaforma dove hai trovato l’oggetto 
  • richiesta di inviare il pagamento tramite servizi di trasferimento immediato di contanti da punto a punto (quindi non tramite banche)
  • richiesta di pagamento mediante la "ricarica" di una carta prepagata del venditore (come ad esempio Postepay o la carta prepagata di PayPal) 
  • pagare con valuta virtuale o criptovaluta. 

Il fatto che ti venga proposta una delle soluzioni sopraindicate non vuol dire necessariamente che “C’è del marcio in Danimarca”, ma richiede una maggiore cautela da parte tua, perché i venditori in realtà hanno a disposizione tanti altri sistemi per farsi pagare, ben più comodi e sicuri e allora perché dovrebbero proporti un incontro segreto in un posto isolato di notte da soli con solo biglietti di piccolo taglio?
La maggior parte delle vendite online sono regolate con Paypal e carte di credito. Tutti i siti e i venditori più affidabili presentano questi metodi di pagamento.

Paypal


Paypal è un sistema di pagamento per proteggerti nei tuoi acquisti online e su Etsy il più diffuso. La maggior parte dei venditori sceglie PayPal perché consente il trasferimento immediato dei fondi e, certi di essere stati pagati, possono spedirti subito l’oggetto venduto. Come compratore, una volta registrato su Paypal, potrai pagare i tuoi acquisti inserendo semplicemente la tua mail di registrazione e la tua password, senza più digitare il numero della tua carta di credito, che verrà custodito da Paypal e mai comunicato a nessun venditore. Inoltre potrai usufruire della protezione acquisti.
Il costo del servizio è a carico dei venditori. Come compratore il servizio è gratuito (solo se acquisti in valuta diversa dall’Euro ti verrà applicata una tariffa di conversione che potrai comunque controllare prima di validare il pagamento).
Per aprire un account Paypal basterà seguire pochi semplici passaggi e per qualsiasi dubbio consulta la pagina dell’assistenza clienti.
Se vuoi pagare con carta di credito, ma non vuoi ancora registrarti, puoi provare Paypal e vedere senza impegno come funziona il servizio: basterà seguire queste indicazioni. Dopo un certo numero di pagamenti effettuati senza registrazione ti verrà richiesto di iscriverti, ma a quel punto probabilmente avrai già deciso tu stesso di farlo dopo averne sperimentato la comodità.

Carta di credito


Se vuoi pagare direttamente con carta di credito ecco qualche consiglio di base:

  • non dare mai il tuo numero di carta di credito o le tue password in una email o per telefono
  • se usi la tua carta su un sito di vendite verifica che abbia il sistema SSL (secure socket layer technology) o qualcosa di similare che garantisca la trasmissione criptata dei dati
  • controlla il tuo estratto conto regolarmente e attiva il sistema di avviso che ti invia un sms quando la tua carta viene utilizzata (tutte le carte ormai lo propongono gratuitamente) 
  • leggi bene le informazioni che ti sono state date quando ti hanno consegnato la carta e consulta regolarmente i siti di riferimento per gli aggiornamenti. 

Su Etsy puoi acquistare direttamente con la tua carta di credito presso i negozi che hanno aderito al Direct Check-out (pagamento diretto). Questo sistema di pagamento prevede l’intermediazione di Etsy che fa da tramite tra compratore e venditori, tutelandoli entrambi. Il compratore invia i dati di pagamento a Etsy ed Etsy girerà solo i fondi al venditore, senza comunicargli i dati della carta di credito. Un po’ quello che fa Paypal. (Scopri come funziona).
Non tutti i negozi hanno aderito a questo sistema di pagamento, pertanto verifica prima di effettuare il tuo acquisto. I Negozi aderenti al Direct Checkout possono accettare per i pagamenti, oltre alle principali carte di credito, anche i Buoni regalo Etsy, i bonifici bancari (nei paesi autorizzati e non Italia, per ora), o i pagamenti tramite Google Wallet o Apple Pay. 

Bonifico bancario/assegno


Il bonifico bancario o l’assegno bancario o circolare/vaglia postale sono altri sistemi di pagamento che possono essere offerti. Rispetto ai precedenti risultano sicuramente meno comodi e moderni, tuttavia se il venditore lo offre, e a te va bene, li puoi utilizzare. Dato però che non sono strumenti di pagamento immediato ovviamente la rapidità della spedizione ne risentirà sicuramente. Non sono una gran sostenitrice di questo tipo di pagamento, l’avrai capito.

Ricapitolando.


  • Prima di tutto buon senso. Se un’inserzione non è chiara oppure il prezzo non è adeguato al reale valore dell’oggetto, beh, fatti venire qualche legittimo dubbio e non rischiare. Puoi scrivere al venditore per maggiori dettagli e valutare in base alla sua risposta. Anche se questo te lo avevamo già detto nella piccola guida per comprare su Etsy, ricordarlo non fa mai male. 
  • Verifica i feedback ricevuti dai venditori e leggi sempre le condizioni di vendita di ogni negozio. Non effettuare transazioni al di fuori di Etsy: la protezione acquisti funziona solo se il pagamento è stato effettuato con pagamento diretto o Paypal.
  • Segnala immediatamente mail sospette apparentemente in arrivo da Etsy all’indirizzo email spoof@etsy.com. 


Ora sai tutto quello che ti serve per effettuare i tuoi pagamenti online in sicurezza e puoi procedere con il tuo acquisto. 

Cos’è che volevi comprare?


Scritto da Anna Bruno.

Anna vive in un piccolo paese del Piemonte. Di giorno si divide tra casa, lavoro e tre uomini, correndo pericolosamente su tacchi 12, perché la fatica va affrontata con stile. La sera si ritaglia un po’ di tempo per le varie incombenze EIT dispensando sorrisi virtuali ai nuovi iscritti.
I mille impegni quotidiani però non riescono a tenerla lontana dalla sua grande passione, il cucito, che trova libero sfogo nel suo negozio su Etsy.

11 luglio 2014

Recensire prodotti handmade, Piccola guida


Alzi la mano chi di noi crafter non ha mai trovato - per email, messaggio privato, post sulla propria pagina fb - una richiesta di “collaborazione”, preceduta da qualche generico complimento, da parte di una qualche fantomatica fashion blogger che prometteva pubblicità su ogni forma di social network possibile ed immaginabile.
Sappi che non sei sola,  come il tumblr Campioncini testimonia. La figura del redattore di recensioni sicuramente non è nuova, ma negli ultimi tempi si è evoluta verso una nuova direzione; non è più l’acquirente a raccontare al pubblico i pro e i contro di un prodotto, oppure l’azienda a ricercare un tester, ma qualcuno o qualcuna che decide di improvvisarsi influencer, vale a dire una persona che, tramite i suoi giudizi e le sue opinioni, riesce ad influenzare una più o meno grossa fetta di mercato.
Peccato che questa non sia una professione che si possa improvvisare: bisogna essere abili manager di se stessi, ottimi persuasori e, soprattutto, buoni conoscitori del marchio o dell’artista che si intende sponsorizzare.
Purtroppo molti di questi blogger non sono dotati di nessuno di questi requisiti: hanno semplicemente deciso di seguire la scia di personaggi che sono riusciti ad acquisire una certa fama e notorietà su internet. D’altronde mandare una mail o un messaggio proponendosi come “collaboratori” non costa nulla, solo qualche minuto di tempo.
È inoltre sconcertante che alcune richieste arrivino spesso da blogger creative che vendono online e che quindi dovrebbero ben sapere quanto lavoro ci sia dietro ogni singola creazione.
Infine, proprio a causa di questi aspiranti “collaboratori” o “collaboratrici”, i blogger che, da tempo e con professionalità, si occupano di recensire oggetti o servizi, rischiano di perdere credibilità.


Come comportarsi quindi? Di seguito dei suggerimenti pratici per i blogger e per i crafter:


Per i blogger:

  1. Scrivete in italiano corrente e corretto. Per quanto possa apparire un suggerimento scontato, non lo è: vedersi arrivare una mail che si intende lavorativa piena di abbreviazioni, errori grossolani e “k” al posto di “c” non è affatto piacevole. E soprattutto non vi fa sembrare persone capaci di scrivere una recensione convincente.
  2. Siate originali. È possibile che un maker abbia già ricevuto più di una proposta di “collaborazione”. È fondamentale quindi che, per essere presi in considerazione, vi dimostriate diversi da tutti gli altri che, prima di voi, hanno proposto la stessa cosa. Pertanto non spedite decine di mail tutte uguali, ma cercate di personalizzarle. Fate capire al crafter che apprezzate il suo lavoro, il suo impegno, e non solo gli eventuali prodotti gratuiti.
  3. Siate comprensivi. Un crafter non è un’azienda: non ha grossi volumi di entrate tali da giustificare a cuor leggero la cessione gratuita di un oggetto alla prima persona che lo chiede. Pertanto, se la persona che contattate vi offre anche solo uno sconto, quantomeno ringraziate senza volatilizzarvi nel nulla. Il mondo dei crafter italiani non è poi così vasto: il passaparola - negativo - potrebbe avere diverse conseguenze per il vostro futuro di “collaboratore” o “collaboratrice”.
  4. Focalizzate la vostra attenzione. Se all’interno del vostro blog si può trovare di tutto, dalla recensione di cibi precotti, all’acetone per unghie sensibili per arrivare agli assorbenti antisudore, al crafter che avete contattato sorgerà qualche perplessità. Una volta che avete trovato la vostra strada, seguitela senza temporeggiare fra mille deviazioni: darete un’impressione di maggior preparazione e competenza.
  5. Fate un buon lavoro. Se qualcuno di noi accetta di spedirvi prodotti gratuitamente, quantomeno si aspetta un post di buona qualità: immagini non mosse o sfocate, sicuramente non del prodotto imballato o malamente appoggiato da qualche parte. Mostratevi in prima persona mentre lo utilizzate: altrimenti fare recensire a voi o a chiunque altro non avrebbe nessuna differenza.
  6. Restituite l’oggetto che avete recensito. Se il fine della vostra richiesta è puramente quello di arricchire il vostro blog con una recensione interessante per i lettori, prendete seriamente in considerazione l’ipotesi di tenere con voi l’oggetto solo per il tempo necessario alla recensione stessa (come fanno le riviste serie per i servizi di moda), per poi restituirlo a chi l’ha prodotto. In alternativa, se proprio vi è piaciuto tanto, potete  pagarlo e quindi tenervelo.
  7. Se sei anche una creativa, proponi un baratto. Scambia prodotti con altre blogger e recensitevi a vicenda; è un modo equo e molto amichevole di farsi conoscere dai lettori reciproci.
  8. Non chiedere omaggi. Parla dei prodotti che ti piacciono e che hai scoperto o perché  visti dal vivo (per esempio ai mercatini) o perché sei certa della loro qualità. Come puoi esserne certa? Fai un sacco di ricerca in rete e contatta i crafter per avere maggiori dettagli sul processo di creazione, sui materiali, sui dettagli. E poi diciamolo: una bella serie di fotografie permette anche di riconoscere la qualità del prodotto


Per i crafter:

  1. Siate gentili. Può darsi che la persona che vi ha contattato vi abbia trattato con più o meno affabilità, ma questo non giustifica risposte scocciate o arrabbiate. Se non gradite l’operato di chi si è proposto di scrivervi una recensione, ringraziate, salutate e passate oltre. Molto più semplice che rovinarsi il fegato!
  2. Fate attenzione. Alcuni blogger improvvisati, una volta ricevuto il prodotto, scompaiono, lasciandosi alle spalle un connubio di danno e beffa. Prima di accettare di spedire qualcosa a qualcuno, accertatevi della serietà di chi si è proposto. Come già detto, il mondo dei crafter è molto piccolo: sicuramente qualcuno avrà già sentito parlare della persona che si è proposta a voi!
  3. Cercate pubblicità adatta al vostro target. Non sempre per un crafter vale l’adagio “l’importante è che se ne parli”: se siete specializzati nella realizzazione di prodotti da uomo, sarà pressoché inutile essere recensiti su di un blog letto quasi esclusivamente da ragazzine.
  4. Non ve la prendete. Se in una recensione verranno messi in luce anche aspetti negativi del vostro prodotto, non vi arrabbiate. La franchezza è una dote rara e, se supportata da prove concrete, una recensione negativa può essere decisamente migliore di una positiva portata a termine solo per amore del prodotto gratuito: potrà aiutare ad affinare le vostre capacità di crafter.
  5. Mantenete alta la qualità del prodotto. Non affannatevi a diversificare la produzione destinata al blogger, altrimenti chi , dopo  aver comprato invogliato dalla recensione, si vedrà recapitare a casa un prodotto di qualità inferiore o impacchettato con meno cura, provvederà a smontare l’opinione positiva costruita in precedenza.
  6. Scambia opinioni con i tuoi colleghi per scoprire quali blog sono in linea con la tua immagine. Tra crafter ci si aiuta, e se non sai dove chiedere, il forum dell’Etsy Italia Team è il posto dove andare :)
  7. Contatta direttamente tu i blogger il cui lavoro ti convince. Non aspettare che i blogger vengano a te, cerca tu quali sono i blog più adatti al tuo prodotto, internet è vasto e, soprattutto se sei agli inizi, potrebbe esserti utile per farti conoscere.
  8. Crea un rapporto di collaborazione e fiducia reciproca. Se ti piacerebbe comparire su un blog che segui, proponi all'autore di parlare in anteprima di una nuova collezione. Se il blogger ricambia l'interesse, vedrai che non sarà necessario (a meno che tu non voglia) omaggiare il blogger, che invece sarà ben felice di avere un'esclusiva.



Per concludere, cerchiamo di rispondere alla domanda: Esiste una netiquette su questo tema?
Il fenomeno dell'"accattonaggio digitale" ha aperto un dibattito tra blogger e social media assistant fatto di post, editoriali e commenti agli stessi. Dalla lettura di tutto questo interessante materiale, si evince che sì, esiste una netiquette fondata sul rispetto nel proprio e nell'altrui lavoro di blogger e di crafter.
Una blogger seria e/o professionista non si sognerebbe mai di svalutare il lavoro di una intera categoria svendendo la propria professionalità in cambio di "campioncini", per una questione di principio etico e deontologico: il lavoro va sempre riconosciuto e remunerato adeguatamente. Allo stesso modo una crafter seria non si presta a questo sistema di contenuti mediocri, inutili se non addirittura dannosi: perché associare il proprio nome ad un blog imbarazzante o peggio ad un imbarazzante blogger accattone/a che elemosina indiscriminatamente detergenti per la casa e oggetti artigianali? Va da sé il rifiuto senza indugio di proposte di questo tipo. Piuttosto meglio valutare altre soluzioni per pubblicizzare il proprio lavoro, come l’acquisto di spazi pubblicitari, campagne sui social network, contattare un digital PR, eccetera.


Per chi volesse approfondire la lettura, ecco alcuni punti di vista delle blogger professioniste: Giovanna Gallo e MomaStyle.


Su questo argomento è tutto, speriamo di averlo sviscerato a sufficienza!
E tu? Qual è il tuo rapporto con le collaborazioni? Come ti sei trovata? Hai qualche esperienza particolare che, in positivo o in negativo, potrebbe essere utile ad altri? Se sì, raccontacela nei commenti!






Hanno contribuito a questo articolo:

12 maggio 2014

EIT Pills - Social Net-Working: anche essere “social” è un tuo lavoro!



Spesso mi succede di trovare bellissimi prodotti in vendita, ma dalle statistiche vedo che vengono venduti poco - o niente.

Partiamo dal presupposto che hai seguito alla lettera le EtsyDritte, adesso avrai:
- un mazzo tanto;
- un bel negozio con un nome accattivante;
- le descrizioni dei prodotti azzeccate e coinvolgenti;
- delle foto degne di uno studio professionale;
- un prezzo né troppo alto, né troppo basso, ma giusto.

Vista la lista di ingredienti ora hai tutte le carte in regola per vendere! Ma aspetta, perché nessuno compra? E’ possibile che tu non riesca  ad intercettare nemmeno uno di quel gruppetto di 60 milioni di utenti che transitano mensilmente su Etsy?

Mettiti subito l’anima in pace: il tuo prodotto probabilmente finirà nel calderone dei prodotti, nell’immensità sconfinata dei database di Etsy, e rimarrà lì, fermo, ad aspettare la fine dei suoi quattro mesi di vita.

Demotivante, vero?  Probabile, ma c’è speranza.

by FoxAndVelvet


Perché in quei quattro mesi di tempo, tu giochi il ruolo fondamentale (ed a mio avviso il più divertente) tra il vendere e non vendere, e se credi che non facendo nessuna delle cose scritte sotto venderai lo stesso con frequenza fidati, hai visto un bel film.

Il tuo lavoro non si ferma solo a “creare” oggetti, infatti devi anche promuoverli così che le persone conoscano il tuo prodotto, seguano quello che hai da dire (anche se non strettamente legato a ciò che fai)  e, se avrai fatto bene il tuo “secondo lavoro” di comunicatore, desidereranno a tal punto i tuoi oggetti che faranno un acquisto.

Partiamo dal kit base da avere per essere “presente” sul web:

- Facebook!

by OnTheSideNZ

Se non lo sai utilizzare, tranquillo, il signor Zuckerberg ha pensato a tutto, e ti spiega passo passo come creare la tua pagina.
E poi cosa ci fai con quella pagina? Semplice, ci scrivi!

Ti puoi sbizzarrire caricando delle foto (quelle belle che hai a disposizione, no?;), pubblicare link, anche a siti esterni, e post ma - cosa più importante - stringerai un rapporto “umano” con i tuoi follower (te lo dico in inglese, seguaci è brutto, diciamocelo!).
Ci potrai parlare, risponderai direttamente alle loro domande, e soprattutto sarà una ciclo virtuoso: più persone - NB: persone ATTIVE - avrai nella tua pagina, più persone commenteranno, piaceranno e condivideranno ciò che proporrai loro.
Visto che il sito in blu tende a premiare questo genere di cose, raggiungerai un pubblico più vasto rispetto a quello che ti segue. Capito? Anche gli sconosciuti ti conosceranno!

E mi raccomando, la pagina aggiornala con intelligenza. Se non hai nulla da dire, non dire niente! A te piacerebbe stare ad ascoltare uno che ti racconta continuamente cose inutili? Meglio aspettare qualche giorno e poi tornare alla carica con del contenuto interessante ;)

Facebook è il social network per eccellenza, però non tralasciare anche quegli altri, che a volte possono fare la differenza: Twitter, Pinterest, Google+.

- Instagram

by Craftsquatch

Instagram spiegato in poche parole è il Facebook delle foto, caricale con giusta frequenza (magari in contemporanea con FB, almeno avrai la possibilità di arrivare a più persone) e preoccupati di scegliere con cura gli  hashtag giusti (# + parola chiave. Es. #handmade #dresses #dressup).
Metti una breve - anzi, brevissima - descrizione del prodotto nella foto e poi il link al listing, quest’ultimo messo da solo darebbe l’idea di una foto caricata in maniera sbrigativa e solo per tirare a vendere!
Instagram è prezioso per mostrare i work in progress, il luogo dove lavori, la vita che fai, insomma è un’occasione per far capire ai tuoi clienti (o futuri tali) che dietro al negozio online c’è una persona vera e non una multinazionale senza volto.

 - YouTube


Per finire,  voglio soffermarmi su Youtube, e tu penserai: come faccio a fare un video decente se non ho l’attrezzatura professionale e non ne so niente di montaggio?

Beh, sappi che ti sto per sfatare un mito: con lo stesso ingegno che ti ha permesso di fare belle foto puoi anche fare bei video, ed il tagliarli e incollarli è più facile di quanto pensi.

Per Natale volevo fare un bel regalo a tutti i miei 750 follower di Facebook, e con una bridge ed una compatta di basso livello per le riprese “esterne”, ho ripreso mio padre che lavorava al tornio.
Messa una canzone e tagliate le scene inutili (tra l’altro fatto con uno delle centinaia di programmini che puoi trovare su internet) ho ottenuto questo video.

Non sarà perfetto, ma la sua risata la strappa, e si fa vedere da 300 persone.

Il programma che ho utilizzato si chiama Magix Video, ed era la prima volta che lo utilizzavo. Basta leggere un po’ di guide online e sarai in grado di fare il minimo indispensabile. ;)

Il vantaggio di mostrare un video è di stringere ancora di più il contatto creato con il tuo pubblico: ti vedono, vedono cosa fai, sanno che l’hai fatto tu. Quindi al lavoro e rimboccarsi le maniche!

Per concludere, c’è un ultima cosa da tenere conto per promuovere il tuo prodotto, ovvero fare rete.

L’interazione è indispensabile sui social network -  la parola “social” non è lì per caso - quindi, non ti aspettare di caricare qualcosa e ricevere centinaia di “mi piace” così dal nulla, e soprattutto senza fare nient’altro.
Se fai parte del nostro team su Etsy puoi condividere la pagina che hai creato nell’apposito thread sul forum, però prima metti il “mi piace” a quelle già pubblicate dagli altri membri EIT.
La nostra comunità italiana di Etsy è molto attiva e partecipe, quindi se vedi un bel prodotto di un membro (ma anche di altri negozi) non esitare a condividerlo con i tuoi fan. E poi si sa, il karma esiste, e le buone azioni vengono sempre - o quasi - ripagate. :)

E’ tutto. Spero che con questa breve guida tu sappia cosa fare per essere un po’ più presente nel web, adesso prendi e vai oltre il prato del tuo negozio di Etsy, invece che aspettare che qualcuno venga a bussare alla tua porta!

Alla prossima ;)




Matteo ha 21 anni, è di Montelupo F.no e viene da una famiglia di ceramisti. Specializzato in mkt e tecniche di vendita, già da un anno gestisce il negozio  di famiglia, occupandosi della promozione online e offline. 
Gioca a rugby e ha da poco aperto un negozio su Etsy, che spera di riempire presto con i prodotti creati dal padre.




12 marzo 2014

Piccola guida per comprare su Etsy


Negli ultimi mesi mi è capitato spesso di ricevere messaggi da utenti di Etsy che hanno effettuato acquisti e non si vedono recapitare quanto comprato e che, quando cercano di contattare il negoziante, non ottengono risposta o addirittura il negozio risulta inesistente.

Ora, premesso che scrivere a me serva a ben poco (non lavoro per Etsy e non bado ai negozi altrui) ciò mi ha fatto capire quanto ci sia la necessità una piccola guida per spiegare come si compra su Etsy (e sui siti che vendono fatto a mano in generale).
Di seguito, caro Compratore, c’è tutto ciò che devi sapere per non incorrere in fregature, pur restando consapevole che le leggi di Murphy sono in agguato e, qualche volta,
shit happens.


1. Compra handmade o vintage che siano davvero handmade o vintage.


creatiate



Caro Compratore, Etsy non è Ebay (per favore ripetilo 10 volte, per far attecchire il concetto) e se cerchi l’affare rischi di incorrere nella fregatura. Un oggetto fatto a mano che costa 2 euro o una borsa vintage firmata che ne costa 10 sono davvero improbabili e dovrebbero far squillare qualche campanello d’allarme: o non è fatto a mano o i materiali sono scadenti o non è vintage.
Devi sapere infatti che
su Etsy si può vendere solo handmade, vintage e materiali per creare e i negozi che vendono tutto ciò al di fuori di queste categorie violano le condizioni del sito e sono di conseguenza a rischio eliminazione da parte di chi il sito lo gestisce.

Ciò significa che se acquisti una borsa Louis Vitton per due soldi e poi non ti arriva e quando corri a lamentarti col venditore scopri che il negozio è stato rimosso da Etsy, beh non scrivere a me perché potrò solo dirti: ben ti sta, avresti dovuto saperlo!

Come riconoscere il vero handmade, il vero vintage? Non è possibile ovviamente essere sicuri al 100% ma già guardando le foto, leggendo le descrizioni, controllando il profilo e la pagina informazioni del negozio, un’idea te la potrai fare; anche il prezzo è un indice molto importante, se è troppo basso la fregatura è dietro l’angolo. E comunque, nel dubbio, evita! Risparmierai soldi e incazzature.

2. Il feedback del negozio ti salverà da tanti malditesta.


MeadowLarkBotanical


Etsy, come oramai quasi tutti i siti di ecommerce, consente agli acquirenti di lasciare il feedback ai negozi. Se cliccherai sulle stelline gialle che trovi ovunque potrai leggere cosa dicono le persone che hanno comprato da quel negozio prima di te. Potrai così farti un’idea di come il negozio sia gestito e se sia affidabile o meno.
Certo, ancora una volta, non c’è certezza di scampare a una fregatura, ma se un negozio ha molti feedback positivi e una media di stelle alta direi che puoi stare discretamente tranquillo. Se al contrario la media delle stelle è bassa e/o leggi commenti negativi stai in guardia!
Cosa fare coi negozi appena aperti e/o che ancora hanno venduto poco e magari hanno pochi o nessun feedback?
Scrivi al venditore chiedendo informazioni! Così potrai renderti conto, dalla velocità di risposta, dalla gentilezza e dalla veridicità delle informazioni, se stai parlando con una persona che ha a cuore il proprio lavoro o con qualcuno che vuole solo far soldi facili.


3. Solo il venditore può rispondere alle tue domande.

KBazaar

Come spiegato sopra, scrivere al venditore è l’unico modo per dissipare ogni dubbio che hai, sia sull’autenticità di ciò che stai acquistando, sia su qualsiasi altro aspetto su cui non riesci a trovare informazioni nella descrizione del prodotto.
Non essere restia, cara Compratrice, perché noi venditori siamo qui per questo: rispondere a tutte le tue domande. Il rapporto diretto tra chi crea e chi compra è uno dei punti forti di Etsy. Sfruttalo! Non stai comprando un oggetto che verrà sputato da un mega magazzino di Amazon, impacchettatto e spedito da impiegati insoddisfatti; noi creiamo con amore, impacchettiamo con grazia e spediamo con leggiadria, in una nuvola arcobalenata di cuori e sentimento. E ci piace un sacco parlare coi nostri clientucci, sapere in che mani finiranno le nostre creazioni, saperle amate ed apprezzate. Quindi non esitare, scrivici!
Come fare per scrivere al venditore? Se sei poco pratica del sito potresti non sapere come raccapezzarti, e quindi te lo dico io:
- Dalla home page del
negozio (quella dove c’è il banner in alto con il nome e da dove vedi tutti i prodotti del negozio stesso) trovi il pulsante Contatta il proprietario del negozio sulla sinistra.
- Dalla pagina dell’inserzione (quella con le 5 foto e la descrizione del prodotto) trovi il pulsante Fai una domanda a destra, vicino al prezzo.
- Se invece vuoi scrivere riguardo un ordine già effettuato, fai passare il puntatore del mouse in alto a destra su
Il tuo account e poi clicca su Acquisti e recensioni, troverai vicino ad ogni acquisto un bel pulsante blu Contatta il negozio, che è quello che devi cliccare per inviare messaggi al venditore.

4. Due o tre dritte per scrivere un messaggio al venditore.

VintageCuriosityShop

Come dicevo, scriveteci. Ora che il momento d’amore è passato mi sento però di darvi qualche dritta affinché la comunicazione tra te, caro Compratore, e noi, tuoi affezionati venditori Etsiani, si svolga nel miglior modo possibile. La premessa è che stai comunicando con una persona e non un individuo anonimo pagato per darti assistenza; quindi:
Prima cosa, l’educazione. Come avrai notato, internet è un po’ un selvaggio west dove spesso si dimenticano le regole base del convivere e io sono qui a ricordartele, nello sfortunato caso tu faccia parte della percentuale di umani che nemmeno “buongiorno e buonasera”.
Inizia il tuo messaggio salutando e concludi ringraziando, ti assicuro che niente ci spinge ad essere veloci a rispondere quanto un messaggio beneducato! Non è necessario un linguaggio formale, niente Lei o Voi, va bene il tu (siamo tutti amici e ci vogliamo bene già solo per il fatto frequentare lo stesso sito! Peace & Love!), condisci di emoticon senza remore, non farti problemi a chiedere spiegazioni di qualsiasi tipo, non penseremo che sei stupida, sappiamo bene che comprare un oggetto senza toccarlo con mano è un atto di estrema fiducia nei nostri confronti.
Seconda cosa, la chiarezza. Prima di scrivere leggi la descrizione, le condizioni di vendita e le tariffe di spedizione; se ancora hai qualcosa da chiedere pensa bene a ciò che vuoi sapere ed enuncialo in italiano corrente (e coerente). Risparmierai tempo tu e farai risparmiare tempo a noi, che non dovremo decifrare il tuo messaggio e risponderti chiedendo ulteriori chiarimenti. Nel dubbio: frasi corte soggetto-verbo-complemento. Funzionano sempre!
Terza cosa, la lingua. Etsy è un mercato internazionale, e, per quanto speriamo tu voglia acquistare da noi negozi italiani per sostenere l’economia locale, potresti esserti innamorata di un negozio straniero. Ti perdoniamo di buon grado e ti consigliamo di scrivere in inglese. Se non sai l’inglese, prova in italiano: Etsy ora traduce le convo da qualsiasi lingua. Sii però consapevole che il rischio che la tua richiesta sia deformata in qualcosa di incomprensibile è dietro l’angolo. Puoi ripiegare su google translate, ma ecco, se compri in Italia il problema non si pone! :)

5. Se shit happens.

VliegendeHollander

Nonostante ogni precauzione, potresti comunque aver comprato qualcosa che non è mai arrivato o che non è confome alla descrizione o che si è già rotto. Caro Compratore, NO PANIC! Non c’è bisogno di inveire contro Etsy né di scrivere a venditori a caso, inveendo contro di loro (si, ho ricevuto messaggi rabbiosi di persone che avevano comprato da altri venditori, sic).
Ognuno qui ha il suo negozio, e non possiamo far niente per ciò che accade in quelli altrui. Quindi:
Cosa fare?
- Scrivi al venditore. Quello da cui hai comprato e non un altro!
- Se il venditore non risponde o il negozio è sparito e se sono passati meno di 45 giorni dal giorno dell’acquisto, puoi aprire un reclamo su PayPal che potrà rimborsarti, e contestualmente aprire una disputa su Etsy in modo che il venditore si renda conto della gravità della situazione.
Per favore considera che il pacchetto potrebbe impiegare fino a due mesi prima di arrivare, soprattutto da America, Canada e Cina, perché bloccato in dogana. Prima di aprire dispute contatta il venditore; se è gentile e disponibile, il consiglio è di attendere almeno due mesi, dopodiché probabilmente sarà il venditore stesso ad offrire rimborso o rispedizione.
- Nel caso invece siano passati più di 45 giorni e il negozio è stato cancellato da Etsy, mi spiace ma hai perso i tuoi soldi: il negozio è stato chiuso probabilmente in seguito a segnalazioni di merce non arrivata o a segnalazioni di non conformità alle regole del sito. Ma noi speriamo che ciò non ti accada mai! Soprattutto se hai letto questa piccola guida.

***
Qui mi fermo, sperando di averti fatto capire cosa devi fare e come devi farlo per avere una fantastica esperienza di acquisto su Etsy.
Ci tengo inoltre a precisare che le fregature sono una minima minuscola insignificante parte del totale delle transazioni; da assidua acquirente Etsiana non ne sono mai stata vittima e mi sento per questo di dirti che, se compri con cosc
ienza, sarai felice e soddisfatta e, anzi, tornerai presto a comprare, perché non c’è niente di meglio che acquistare oggetti speciali da persone vere che amano ciò che fanno ;)


Francesca Baldassarri


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