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12 marzo 2014

Piccola guida per comprare su Etsy


Negli ultimi mesi mi è capitato spesso di ricevere messaggi da utenti di Etsy che hanno effettuato acquisti e non si vedono recapitare quanto comprato e che, quando cercano di contattare il negoziante, non ottengono risposta o addirittura il negozio risulta inesistente.

Ora, premesso che scrivere a me serva a ben poco (non lavoro per Etsy e non bado ai negozi altrui) ciò mi ha fatto capire quanto ci sia la necessità una piccola guida per spiegare come si compra su Etsy (e sui siti che vendono fatto a mano in generale).
Di seguito, caro Compratore, c’è tutto ciò che devi sapere per non incorrere in fregature, pur restando consapevole che le leggi di Murphy sono in agguato e, qualche volta,
shit happens.


1. Compra handmade o vintage che siano davvero handmade o vintage.


creatiate



Caro Compratore, Etsy non è Ebay (per favore ripetilo 10 volte, per far attecchire il concetto) e se cerchi l’affare rischi di incorrere nella fregatura. Un oggetto fatto a mano che costa 2 euro o una borsa vintage firmata che ne costa 10 sono davvero improbabili e dovrebbero far squillare qualche campanello d’allarme: o non è fatto a mano o i materiali sono scadenti o non è vintage.
Devi sapere infatti che
su Etsy si può vendere solo handmade, vintage e materiali per creare e i negozi che vendono tutto ciò al di fuori di queste categorie violano le condizioni del sito e sono di conseguenza a rischio eliminazione da parte di chi il sito lo gestisce.

Ciò significa che se acquisti una borsa Louis Vitton per due soldi e poi non ti arriva e quando corri a lamentarti col venditore scopri che il negozio è stato rimosso da Etsy, beh non scrivere a me perché potrò solo dirti: ben ti sta, avresti dovuto saperlo!

Come riconoscere il vero handmade, il vero vintage? Non è possibile ovviamente essere sicuri al 100% ma già guardando le foto, leggendo le descrizioni, controllando il profilo e la pagina informazioni del negozio, un’idea te la potrai fare; anche il prezzo è un indice molto importante, se è troppo basso la fregatura è dietro l’angolo. E comunque, nel dubbio, evita! Risparmierai soldi e incazzature.

2. Il feedback del negozio ti salverà da tanti malditesta.


MeadowLarkBotanical


Etsy, come oramai quasi tutti i siti di ecommerce, consente agli acquirenti di lasciare il feedback ai negozi. Se cliccherai sulle stelline gialle che trovi ovunque potrai leggere cosa dicono le persone che hanno comprato da quel negozio prima di te. Potrai così farti un’idea di come il negozio sia gestito e se sia affidabile o meno.
Certo, ancora una volta, non c’è certezza di scampare a una fregatura, ma se un negozio ha molti feedback positivi e una media di stelle alta direi che puoi stare discretamente tranquillo. Se al contrario la media delle stelle è bassa e/o leggi commenti negativi stai in guardia!
Cosa fare coi negozi appena aperti e/o che ancora hanno venduto poco e magari hanno pochi o nessun feedback?
Scrivi al venditore chiedendo informazioni! Così potrai renderti conto, dalla velocità di risposta, dalla gentilezza e dalla veridicità delle informazioni, se stai parlando con una persona che ha a cuore il proprio lavoro o con qualcuno che vuole solo far soldi facili.


3. Solo il venditore può rispondere alle tue domande.

KBazaar

Come spiegato sopra, scrivere al venditore è l’unico modo per dissipare ogni dubbio che hai, sia sull’autenticità di ciò che stai acquistando, sia su qualsiasi altro aspetto su cui non riesci a trovare informazioni nella descrizione del prodotto.
Non essere restia, cara Compratrice, perché noi venditori siamo qui per questo: rispondere a tutte le tue domande. Il rapporto diretto tra chi crea e chi compra è uno dei punti forti di Etsy. Sfruttalo! Non stai comprando un oggetto che verrà sputato da un mega magazzino di Amazon, impacchettatto e spedito da impiegati insoddisfatti; noi creiamo con amore, impacchettiamo con grazia e spediamo con leggiadria, in una nuvola arcobalenata di cuori e sentimento. E ci piace un sacco parlare coi nostri clientucci, sapere in che mani finiranno le nostre creazioni, saperle amate ed apprezzate. Quindi non esitare, scrivici!
Come fare per scrivere al venditore? Se sei poco pratica del sito potresti non sapere come raccapezzarti, e quindi te lo dico io:
- Dalla home page del
negozio (quella dove c’è il banner in alto con il nome e da dove vedi tutti i prodotti del negozio stesso) trovi il pulsante Contatta il proprietario del negozio sulla sinistra.
- Dalla pagina dell’inserzione (quella con le 5 foto e la descrizione del prodotto) trovi il pulsante Fai una domanda a destra, vicino al prezzo.
- Se invece vuoi scrivere riguardo un ordine già effettuato, fai passare il puntatore del mouse in alto a destra su
Il tuo account e poi clicca su Acquisti e recensioni, troverai vicino ad ogni acquisto un bel pulsante blu Contatta il negozio, che è quello che devi cliccare per inviare messaggi al venditore.

4. Due o tre dritte per scrivere un messaggio al venditore.

VintageCuriosityShop

Come dicevo, scriveteci. Ora che il momento d’amore è passato mi sento però di darvi qualche dritta affinché la comunicazione tra te, caro Compratore, e noi, tuoi affezionati venditori Etsiani, si svolga nel miglior modo possibile. La premessa è che stai comunicando con una persona e non un individuo anonimo pagato per darti assistenza; quindi:
Prima cosa, l’educazione. Come avrai notato, internet è un po’ un selvaggio west dove spesso si dimenticano le regole base del convivere e io sono qui a ricordartele, nello sfortunato caso tu faccia parte della percentuale di umani che nemmeno “buongiorno e buonasera”.
Inizia il tuo messaggio salutando e concludi ringraziando, ti assicuro che niente ci spinge ad essere veloci a rispondere quanto un messaggio beneducato! Non è necessario un linguaggio formale, niente Lei o Voi, va bene il tu (siamo tutti amici e ci vogliamo bene già solo per il fatto frequentare lo stesso sito! Peace & Love!), condisci di emoticon senza remore, non farti problemi a chiedere spiegazioni di qualsiasi tipo, non penseremo che sei stupida, sappiamo bene che comprare un oggetto senza toccarlo con mano è un atto di estrema fiducia nei nostri confronti.
Seconda cosa, la chiarezza. Prima di scrivere leggi la descrizione, le condizioni di vendita e le tariffe di spedizione; se ancora hai qualcosa da chiedere pensa bene a ciò che vuoi sapere ed enuncialo in italiano corrente (e coerente). Risparmierai tempo tu e farai risparmiare tempo a noi, che non dovremo decifrare il tuo messaggio e risponderti chiedendo ulteriori chiarimenti. Nel dubbio: frasi corte soggetto-verbo-complemento. Funzionano sempre!
Terza cosa, la lingua. Etsy è un mercato internazionale, e, per quanto speriamo tu voglia acquistare da noi negozi italiani per sostenere l’economia locale, potresti esserti innamorata di un negozio straniero. Ti perdoniamo di buon grado e ti consigliamo di scrivere in inglese. Se non sai l’inglese, prova in italiano: Etsy ora traduce le convo da qualsiasi lingua. Sii però consapevole che il rischio che la tua richiesta sia deformata in qualcosa di incomprensibile è dietro l’angolo. Puoi ripiegare su google translate, ma ecco, se compri in Italia il problema non si pone! :)

5. Se shit happens.

VliegendeHollander

Nonostante ogni precauzione, potresti comunque aver comprato qualcosa che non è mai arrivato o che non è confome alla descrizione o che si è già rotto. Caro Compratore, NO PANIC! Non c’è bisogno di inveire contro Etsy né di scrivere a venditori a caso, inveendo contro di loro (si, ho ricevuto messaggi rabbiosi di persone che avevano comprato da altri venditori, sic).
Ognuno qui ha il suo negozio, e non possiamo far niente per ciò che accade in quelli altrui. Quindi:
Cosa fare?
- Scrivi al venditore. Quello da cui hai comprato e non un altro!
- Se il venditore non risponde o il negozio è sparito e se sono passati meno di 45 giorni dal giorno dell’acquisto, puoi aprire un reclamo su PayPal che potrà rimborsarti, e contestualmente aprire una disputa su Etsy in modo che il venditore si renda conto della gravità della situazione.
Per favore considera che il pacchetto potrebbe impiegare fino a due mesi prima di arrivare, soprattutto da America, Canada e Cina, perché bloccato in dogana. Prima di aprire dispute contatta il venditore; se è gentile e disponibile, il consiglio è di attendere almeno due mesi, dopodiché probabilmente sarà il venditore stesso ad offrire rimborso o rispedizione.
- Nel caso invece siano passati più di 45 giorni e il negozio è stato cancellato da Etsy, mi spiace ma hai perso i tuoi soldi: il negozio è stato chiuso probabilmente in seguito a segnalazioni di merce non arrivata o a segnalazioni di non conformità alle regole del sito. Ma noi speriamo che ciò non ti accada mai! Soprattutto se hai letto questa piccola guida.

***
Qui mi fermo, sperando di averti fatto capire cosa devi fare e come devi farlo per avere una fantastica esperienza di acquisto su Etsy.
Ci tengo inoltre a precisare che le fregature sono una minima minuscola insignificante parte del totale delle transazioni; da assidua acquirente Etsiana non ne sono mai stata vittima e mi sento per questo di dirti che, se compri con cosc
ienza, sarai felice e soddisfatta e, anzi, tornerai presto a comprare, perché non c’è niente di meglio che acquistare oggetti speciali da persone vere che amano ciò che fanno ;)


Francesca Baldassarri


24 maggio 2013

Le Etsydritte: Alza quei prezzi per favore.



Ovvero, di quanto di solito sottovalutiamo il nostro lavoro e facciamo male, perché a schiavizzarci ci pensa il sistema lavorativo italiano, da cui, se abbiamo un nostro negozio online, dovremmo volerci affrancare. E quindi DEVI alzare i prezzi delle tue creazioni (io l’ho già fatto).




EtsyDritta #5 e argomento caldo, caldissimo. I prezzi, dopo le foto, sono lo scoglio di ogni venditore su Etsy, quindi la ramanzina sarà lunga lunghissima ma, spero, anche utile.


Spesso mi imbatto in inserzioni su Etsy di oggetti fatti a mano che hanno dei prezzi talmente bassi che mi fanno venire voglia di prendere il venditore per le orecchie e gridargli: CHE CAVOLO VENDI A FARE SE NON GUADAGNI?? Per molti forse è un concetto oscuro, ma vendere dovrebbe implicare il voler guadagnare qualcosa, sopratutto se si ha un negozio e si spende del tempo prezioso a fare le foto, creare le inserzioni, farsi promozione.

Eppure Etsy è pieno di negozi con dei prezzi talmente stracciati che fanno passare la voglia di comprare: a me sembrerebbe di sfruttare il venditore e di approfittarmene. Che tu crei prodotti estremamente semplici o super complessi, se sono fatti a mano, non puoi avere un prezzo che vada sotto gli 8/10 €. Questo secondo me è un prezzo super base che comprende i costi super base che chiunque venda online dovrebbe considerare, senza contare il fatto che si tratta di fatto a mano.
Un’altra considerazione che mi fa venire voglia di urlare nelle orecchie dei suddetti venditori, è che avere dei prezzi infimi significa fare concorrenza sleale ai colleghi (ovvero coloro che vendono la tua stessa tipologia di prodotto). Hai mai pensato che mettere dei prezzi che non consentono un guadagno costringe tutti i tuoi concorrenti (e colleghi) ad adeguarsi, abbassando quindi il guadagno di tutti? Se hai un negozio giusto per hobby, se non ti importa di guadagnare, fai un gesto d’altruismo e pensa allora agli altri, a coloro che invece lo fanno per vivere e che, a causa dei tuoi prezzi stracciatissimi e non veritieri (perché non contemplano tutti i reali costi dell’attività), dovranno rinunciare a un po’ di guadagno per essere concorrenziali.

Ti sembra giusto? Mano sulla coscienza, baby, e prezzi più alti!


AustinCreations

E io lo so che stai pensando: “ma io tengo i prezzi bassi perché sto iniziando ora, devo invogliare la gente a comprare” oppure “ho aperto da x mesi e nessuno ha comprato, evidentemente i prezzi erano troppo alti” - NO! (ti ho spaccato il timpano? Bene!).
Questi sono ragionamenti sbagliatissimi. Per le creazioni fatte a mano, il prezzo è sì una discriminante per la decisione d’acquisto ma il suo peso è molto minore, rispetto ad altre tipologie di prodotti. Come spiegato nella Etsydritta #4, il cliente di Etsy cerca altro, cerca l’unicità e la storia.

Il prezzo basso squalifica il tuo lavoro, non ci guadagni e il cliente dubita che il prodotto sia fatto a mano o sia di qualità.

Insomma, se sottovaluti il tuo lavoro, ci perdi tu e ci perdono tutti. Tutti chi? Ci perdiamo anche noi, venditori italiani, come categoria, perché ogni negozio italiano su Etsy è una finestra sul Made in Italy: se ci sono tanti negozi con prezzi stracciati, l’immagine di bassa qualità si ripercuote su tutti. Ti ricordo che su Etsy transitano 60 milioni* (fonte) S - E - S - S - A - N - T - A - M - I - L - I - O - N - I di utenti ogni mese e fare una figuraccia di fronte a tanta gente non piace a nessuno. Hai, quindi, non solo la responsabilità verso te stessa, di pagarti bene e remunerare il tuo lavoro, la tua creatività e il tuo talento, ma una responsabilità verso la comunità di cui fai parte, e cioè quella degli artigiani italiani.

Se tutti lavoreremo al meglio (prezzi giusti, alta qualità dei prodotti, ottima assistenza clienti) i benefici si ripercuoteranno non solo sulla nostra attività ma, di riflesso, su tutti i piccoli venditori come noi (e qui potrei aprire una lunghissima parentesi - per dire di quanto, oggi, il vero made in Italy sia fatto dai piccoli e piccolissimi artigiani come noi, le cui creazioni finiscono ogni giorno nelle case degli amanti delle belle cose di tutto il mondo, altro che i grandi marchi che producono in oriente, e che quindi dovremmo impegnarci tutti per mantere alti gli standard - ma non lo farò perché altrimenti andrei off topic.)
 
StarForeman


Ramanzina finita, passiamo ai consigli pratici.

1. Come fare il prezzo
Fare il prezzo è molto difficile, ci sono varie formule matematiche che circolano e quella consigliata da Etsy è questa (che è in realtà un remix tra due formule, consigliate sempre da Etsy): 

+ costo del lavoro (ovvero, la paga oraria che ti dai; ricordati che spesso non sei solo la mano d’opera ma anche la designer, la fotografa, la promoter, ecc.)  :
+ costi materiale (incluso il packaging del prodotto)
+ spese accessorie (ovvero, le tasse Etsy e PayPal, costo dell’affitto del tuo studio, costo dell’hosting del tuo sito, ecc.) 
+ profitto che vuoi realizzare (dipende se per te il negozio è un’attività secondaria o vuoi che diventi la principale, dal tipo di attività che svolgi e prodotto che vendi)
=
PREZZO ALL'INGROSSO x 2 = PREZZO AL DETTAGLIO

Se il prezzo finale è troppo alto significa che c’è qualcosa che potresti ottimizzare: che siano i materiali o i tempi di lavorazione, oppure anche il tipo di prodotto.

Aggiungere una quota
imprevisti al prezzo è sempre una buona idea, perché non si sa mai cosa potrebbe andare storto: materiale rovinato, pacchetti persi, o altro - come ben saprai.
Il prezzo risultante potrebbe essere molto alto rispetto ai concorrenti e, in questo caso, dato che si tratta di handmade, l’unica cosa che si può fare è cercare di
emergere con prodotti unici, curando ogni aspetto del negozio, in particolare foto e descrizioni, per differenziarsi dagli altri.

2. Ottimizzare i tempi (ed alcuni costi!)
Cerca di mantenere un equilibrio tra pezzi unici e pezzi riproducibili; i pezzi unici sono utili per far vedere quello che sai  fare, mentre avere pezzi riproducibili ti permette di ammortizzare il tempo speso per la progettazione, le foto e le inserzioni.
Quando l’oggetto vende, puoi infatti rinnovare l’inserzione e non perdere tutti i preferiti e le Treasury, oppure puoi inserire una quantità multipla e il rinnovo sarà automatico.

Ricorda anche che gli oggetti unici possono avere un prezzo più alto: inserisci la dicitura
OOAK (one of a kind) - Pezzo unico, nel titolo e nelle tag, oltre a specificare nelle descrizioni che l’oggetto è unico e non sarà riprodotto.

3. Consigli per chi vende vintage
Per quanto riguarda chi vende vintage, il discorso prezzi è ovviamente differente, dato che i costi sono diversi e non si parla di creazioni fatte a mano; inoltre ogni negozio è talmente diverso dall’altro che dovrai prendere quanto segue ed adattarlo al tuo caso.
1. Il primo consiglio è di fare attenzione al costo dell’oggetto che si vuole rivendere: infatti se è troppo alto potrebbe non permettere un ricarico adeguato per far si di avere un guadagno. In questi casi è meglio non comprare, per evitare il rischio di trovarsi un invenduto molto costoso.
2. Questo probabilmente lo sai già, comunque è meglio ribadire: il web è la prima risorsa che puoi usare per cercare di capire il prezzo del tuo prodotto. Cerca su Etsy o nel web tutto gli articoli simili a quello che vuoi vendere per capire più o meno il prezzo che potresti fare.
3. Ricordati di includere il costo del tuo lavoro, cioè il tempo che hai speso per mettere in vendita l’oggetto, che potrebbe comprendere: ricerca, restauro, pulizia, aggiustature, pittura, fotografia, eccetera. Fissa una paga oraria, possibilmente che non sia da fame, per facilitarti il compito.
4. Includi le spese che hai sostenuto: prodotti di pulizia, tasse, costi vari
5. Scopri il valore dell’oggetto: questo è dato dalla sua storia (per questo dovrai fare delle ricerche per scoprire chi da chi è stato creato, quando e con che materiali) e dalla sua condizione (se è stato usato o meno, se è rovinato).
Se non sei sicuro o non riesci a trovare informazioni su questo punto,
puoi unirti ad uno dei tanti team Etsy dedicati al vintage: sono pieni di esperti che potranno aiutarti!
6. Valuta il tuo profitto: può variare in base al costo che hai sostenuto per comprare l’oggetto e all’obiettivo del tuo negozio. Se vendi solo per svuotare la cantina è un conto, ma se il tuo obiettivo è finanziarti un giro del mondo in cerca di tesori vintage, il tuo profitto dovrà essere calcolato di conseguenza.

In questo ultimo caso, per giustificare dei prezzi alti, dovrai fare in modo che l’aspetto del tuo negozio sia coerente, abbia un suo stile riconoscibile e sia bello da guardare.

4. Quando non si vende
Se non vendi,
prima di abbassare il prezzo, dovresti cercare di migliorare tutti gli aspetti del negozio: delle belle foto spesso valgono un prezzo più alto (come per alcuni negozi di vintage che, grazie a delle bellissime foto, riescono a vendere le proprie cose a prezzi anche doppi rispetto ai concorrenti) e delle descrizioni che riescano a catturare il cliente.
Nelle descrizioni bisogna cercare di rispondere a tutte le ipotetiche domande del cliente e magari raccontare la storia che sta dietro la creazione di un particolare prodotto (
vedi Etsydritta #4)
Sei una creativa e distinguersi dagli altri dovrebbe essere una sfida!
Non cercare di emergere dalla concorrenza grazie al prezzo, ma usa le tue capacità, talenti ed esperienze per creare qualcosa di unico; non avere paura di cambiare prodotto, se necessario e cerca sempre di capire ciò a cui dà valore il cliente. Se il prodotto è valido e presentato bene, venderai anche a dei prezzi elevati. Abbi fiducia in te stessa e in ciò che fai!
In ogni caso, puoi usare una delle seguenti strategie per invogliare all’acquisto:
  • Offrire dei set o collezioni a prezzi scontati
  • Offrire prezzi diversificati
  • Avere periodi di sconti e svendite
  • Offrire vendita all’ingrosso

 




Finito.


Lotta ai prezzi bassi! SI ai prezzi giusti! Tutti insieme: “il mio lavoro VALE e deve essere pagato quanto merita!”
Stai già alzando i tuoi prezzi, vero?


Come sempre buon lavoro e ti aspettiamo su Etsy Italia Team, dove potrai conversare e confrontarti con altri venditori e ricevere i migliori consigli per il tuo negozio Etsy.




Link utili:


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