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8 agosto 2016

Proposte handmade per un matrimonio boho

Scopriamo alcune creazioni fatte a mano dedicate al matrimonio!
Proposte handmade per un matrimonio boho a cura dell'Etsy Italia Team per il magazine Zankyou weddings.

MomentiDesignStudio

Per chi vuole celebrare un matrimonio originale, informale e a contatto con la natura, lo stile boho è quello perfetto! Un ritorno alla natura con un'attenzione particolare verso ambiente ed ecosostenibilità, con un mix di elementi di ispirazione bucolica con altri dal gusto decisamente più etnico.
Con questo spirito libero ed anticonformista, questo stile non poteva mancare tra le proposte handmade di Etsy. Anche perchè se ami lo stile boho non puoi rinunciare all'handmade!

Decori ed allestimenti

Per la location potete scegliere la spiaggia o la collina, un grande giardino, un bosco o perchè no, un agriturismo. L'importante è immergersi nella natura e creare un'atmosfera romantica, divertente ed indimenticabile.

Wayyuhammocks, TheHousePhoenix, byJadaDesigns, LaCosaBellaShop, Morenamacrame



Decorazioni realizzate con la tecnica del macramè sono perfette in un allestimento boho.
Scelta ecofriendly per i vasi porta fiori realizzati da PensieriCreativi riciclando carta corrugata.
Unendo la delicatezza dei merletti con l'ecosostenibilità, PearlsToPigeons propone come bomboniere, dei semplici quanto preziosi sacchetti di carta personalizzati da adornare con piante aromatiche, mentre per la confettata o il lancio del riso, sono perfetti i coni di LaCloclo. Semplicemente decorativi o come portapetali per le damigelle, i cestini ricoperti di fiori di Morganamolinaro. Gusto etnico per l'illuminazione di allestimenti serali. LITdecor propone delle bellissime lanterne realizzate con barattoli di vetro con richiami all'arredamento marocchino e decori tipici dei tatuaggi all'hennè.

PensieriCreativi, PearlsToPigeons, LaCloclo, Morganamolinaro, LITdecor

Per la tavola

Creazioni ecofriendly per la tavolata degli invitati al rinfresco boho! Spendidi decori tutti progettati e realizzati a mano.
Darqcreations propone dei bellissimi portatovaglioli con coppia di uccellini, realizzati in legno inciso al laser. Sembrano dei veri sassi di mare i segnaposto di Sognoametista, realizzati in cartapesta dipinta a mano. Oppure i fiori realizzati con cartone portauova dipinto da Bynadialab. Infine, per sposi ed invitati spiritosi e giocosi, una simpatica tartaruga in cartone riciclato realizzata da Bottegadi cartone.

Darqcreations, Sognoametista, Bynadialab, Bottegadicartone

Cake topper

Non c'è matrimonio che si rispetti senza una torta degna di questo nome, e sopra alla torta? Ecco questi carinissimi cake topper ispirati a natura e animali: guardate che meraviglia le due volpi di FlowerLandShop ricche di tocchi preziosi con strass Swarovski. E cosa c'è di più romantico di due passerottini? Questa è la proposta di Darqcreations, ma se vi piace l'effetto 3D non potete non innamorarvi della versione, anche personalizzabile, di BlossomHil.

FlowerLandShop, Darqcreations, BlossomHil

L'abito

L'abito boho è il connubio tra romanticismo preraffaelita (avete presente i quadri di Jhon William Waterhouse o di Dante Gabriel Rossetti?), gusto retrò e anticonformismo. Via libera ad abiti dalla linea morbida e cadente impreziositi da pizzi e merletti. Il matrimonio boho vuole essere in armonia con la natura, piedi nudi a contatto con sabbia o erba, ma sicuramente decorati da hennè o cavigliere preziose. Per chi non vuole rinunciare alle scarpe un tocco prezioso è comunque d'obbligo. Sandali, zeppe, infradito e qualsiasi calzatura si adatti alla location bucolica.
Gli abiti proposti sono accomunati dalla morbidezza del tessuto, basta un soffio di vento per esaltarne le qualità e farci pensare a leggerezza e libertà. La prima proposta è caratterizzata da un bustino strutturato che esalta la parte superiore del corpo (spalle e collo) di Larimeloom. Il secondo abito di LAmei ci riporta tra gli scenari di "una notte di mezza estate" in compagnia di Titania (la regina delle fate). Il terzo abito dal sapore romantico e preraffaelita è di Mimetik, l'ultimo abito, con crop top e gonna ampia, esalta l'aspetto più gitano dello stile boho ed è di LoreTree.

Larimeloom, LAmei, Mimetik, LoreTree

E sotto il vestito? Naturalmente...niente! Ecco due proposte nude, per correre in libertà e ballare tutta la notte, la prima è una proposta preziosa di ModernCrochetClub, la seconda racchiude simbologie antiche ed è di BareSandals.

ModernCrochetClub, BareSandals

Bouquet e decori floreali

Scelta ecofriendly anche per il bouquet della sposa boho e se volete, per tutti gli addobbi floreali. Attenzione all'ambiente e possibilità di personalizzare la scelta dei fiori e dei colori con le creazioni di CeeBeeRecycle. Quando il matrimonio sarà finito, potrete conservare il bouquet come ricordo del vostro giorno speciale. Durerà per sempre!

CeeBeeRecycle

Accessori e gioielli

Pochi ma originali e che si facciano notare, i gioielli e gli accessori della sposa boho. Le acconciature sono morbide ed arrichite da preziose catene copricapo come quelle proposte da Elibre e JonidaRipani. Bracciale a fascia creato da Giardinoblu in bronzo rifinito in argento brunito. Gioielli lavorati a mano con pizzi e merletti pregiati come la collana con fiore e foglie realizzata all'uncinetto da Ixela o quella di Loukippi realizzata in pizzo lavorato all'uncinetto sulla base di un modello originale del 1915. Bracciale in pizzo chiaccherino e perline quello proposto da Ilfilochiaro. Perfetta anche la scelta di gioielli fortemente ispirati alla natura ed evocativi della madre terra, come i bracciali a forma di ramoscello in bronzo rosso, in argento e bronzo giallo di ClaudetteTreasures. Scelta dal gusto più etnico con gli orecchini in filo di alluminio modellati e martellati a mano da Violanima o con quelli creati da Animanera in argento e beads di magnesite.

Elibre, JonidaRipani, Giardinoblu, Ixela, Loukippi, Ilfilochiaro, ClaudetteTreasures, Violanima, Animanera

Si, lo voglio!

Siamo arrivati al momento più importante, adesso il vostro legame verrà suggellato attraverso il tradizionale scambio degli anelli, e naturalmente niente di scontato neanche qui! Una coppia di fedi molto speciale, oro verde e una lavorazione martellata con possibilità di aggiungere un'incisione di MyGoldenAge, da consegnare agli sposi su un letto di muschio nella bolla di vetro realizzata da AuroraPrettyWedding. Scelta ecologica ed attenta all'ambinete con il porta fedi in betulla e muschio stabilizzato di Ghirlandiamo. Un'alternativa alle fedi in oro sono l'argento e l'oro bianco, un matrimonio boho non richiede certe formalità, quindi via libera a queste bellissime fedi di NyamiJewelry realizzate con la tecnica orafa della "cera persa" utilizzando foglie vere. Oppure le bellissime fedi della collezione "gli opposti si attraggono" di DownToTheWireDesigns con incisi fiori di ciliegio, a vista per lei e nascosti per lui che mettono d'accordo i gusti dei novelli sposi. Infine, l'adorabile cuscinetto portafedi in cotone organico dipinto a mano da MosMea.

MyGoldenAge, AuroraPrettyWedding, Ghirlandiamo, NyamiJewelry, DownToTheWireDesigns, MosMea

Scegliere una cerimonia boho significa preferire un contesto informale ma assolutamente ricco di elementi e dettagli ricercati che fatti a mano, saranno ancora più preziosi e in tema.
A questo punto, non resta che dare l'ultimo magico tocco...sfoggiate il più bello dei sorrisi!

"Desidero ciò che possiedo; il cuore mio,
allo stesso modo del mare, è privo
di limiti; e ancora come il mare
il mio amore è profondo: più te ne do
e più ne ho, poichè entrambi sono infiniti"
(W. Shakespeare)


Contributo scritto da: Giada e Siska di EtsyItaliaTeam


19 ottobre 2014

Il nuovo smart feed di Pinterest penalizza i piccoli business?

Il nuovo smart feed di Pinterest penalizza i piccoli business?


Visto che nel forum EIT è da poco finito il modulo di Etsy School dedicato a Pinterest, ho pensato di riportare delle informazioni importanti che potrebbero essere utili per noi piccoli brand, prese (pedissequamente) da questo podcast sul sito Oh So Pinteresting. Se capite l'inglese vi consiglio ovviamente l'ascolto del podcast!

Tra fine agosto e gli inizi di settembre, Pinterest ha introdotto, un po' in sordina, dei cambiamenti alla nostra home page, cioè la pagina dove vediamo (o vedevamo) i pin delle persone e board che seguivamo, il cosidetto feed. Cosa è successo quindi? Forse non te ne sei accorta, ma ora nel tuo feed (che ora si chiama smart feed) trovi altre cose. 
Innanzitutto i pin non sono più ordinati in ordine cronologico e ci sono altri pin da altre fonti,  il tutto per rendere l'esperienza più rilevante per l'utente.

Lo smart feed è ora un mix dinamico di tre tipi di pin:

1. I pin dai profili e board che segui. Non sono più in ordine cronologico e alcuni, se non considerati rilevanti  dall'algoritmo, e cioè se non sono repinnati, cuorati, ecc., non vengono mostrati affatto. 
2. I pin consigliati. Sono i pin che Pinterest ci suggerisce basandosi su chi seguiamo, sui preferiti e cosa abbiamo pinnato in precedenza.
3. I pin degli interessi che segui. Gli Interessi sono delle tab che appaiono in alto nella pagina delle categorie (vedi foto qui sotto). Di fatto sono delle pagine titolate per parole chiave, che contengono i pin che usano quelle parole chiave. E' possibile seguirli e così facendo si riceveranno nello stream tutti pin di vari pinners, anche quelli che non seguiamo, che sono raccolti nella pagina dell'interesse.


Tutto questo ha lo scopo di farci scoprire dei contenuti nuovi, che non avremmo modo di vedere altrimenti, e di permetterci un'esperienza più personalizzate e mirata ai nostri gusti. 

Come accennato sopra, è diventata importante la rilevanza dei pin: come fa Pinterest a decidere se un pin sia rilevante o meno?

I fattori presi in considerazione sono:

1. Quante persone hanno pinnato quel contenuto. Se il contenuto è stato pinnato organicamente (cioè da più pinner e non in maniera spammosa dalla stessa persona) significa che è un contenuto rilevante per gli utenti e sarà quindi mostrato più di altri.
2. Quanto spesso il pinner usa pinterest. Più lo usa in maniera organica e più i suoi pin saranno rilevanti.

La conseguenza spiacevole è che i contenuti da un sito/blog nuovo con poco traffico rischiano di non essere mostrati molto; però a quanto pare il modo di ovviare a questa cosa è di essere più attivi su Pinterest, in modo che i nostri pin siano considerati più rilevanti.

La ricerca sta diventando più importante per scoprire i pin piuttosto che seguire altri pinners, quindi è bene applicare tutte le tecniche di ottimizzazione, come inserire il nome dell'attività e i termini di ricerca nella descrizione del profilo, dare dei nomi alle board in modo che corrispondano a termini di ricerca, ottimizzare le descrizioni dei pin coi termini di ricerca adatti e in voga (es. "halloween" porta molto traffico in questo periodo).

Se hai un sito o un blog, il consiglio è di spingere le persone a pinnare i tuoi contenuti aggiungendo un bel bottone PIN sulle immagini del tuo blog o sito, e ottimizzare per la ricerca le descrizioni delle foto (quelle che inserisci nello spazio ALT) dato che saranno usate come descrizione dei pin (oltre ad essere importanti per il SEO per Google!).

Attività dei pinner:
Come accennato sopra, è importante essere attivi sulla piattaforma in ogni modo, con pin, cuori, commenti, per diventare più rilevanti. Se si utilizzano servizi di scheduling, conviene spendere del tempo ulteriore a cuorare e commentare, per evitare che Pinterest ci scambi per una 'macchina'. Sembra infatti che il nuovo algoritmo privilegi gli utenti che siano realmente attivi sulla piattaforma.
Un altro consiglio, è di fare molta attenzione alle descrizioni: a quanto pare perdere qualche minuto a personalizzarle ci ricompenserà con molti repin (ndr credo intendano quando si fanno dei pin nuovi dal nostro sito/blog/negozio, non so se si riferiscano pure ai repin. A questo riguardo io non cambio quasi mai le descrizioni ma ho comunque molti repin).
Fai attenzione: i pinner che pinnano sempre lo stesso contenuto (es. lo stesso listing) su molte board o ripetutamente nel giro di poco tempo vengono penalizzati per la rilevanza. Come fare quindi? Pinnare a distanza di tempo, selezionando oculatamente le board in cui pinnare, senza invadere Pinterst con un solo pin, e far passare almeno 24-48 ore tra un pin e l'altro (dello stesso articolo/post/listing) così da essere considerati dall'algoritmo un pinner organico e non uno "spammone".
Infine, non è necessario pinnare tantissimo per avere risultati, è più importante la qualità con 10/15 pin al giorno.

Per pin di qualità si intende: 

1. Pin con immagini evocative
 (belle foto, immagini divertenti, ecc). Le immagini dovrebbero permettere l'identificazione di chi guarda, quindi  sarebbe bene evitare i primi piani (es. immagini di DIY: mostrare la tecnica e non chi fa le cose; immagini di moda: mostrare i vestiti e non la faccia dei modelli). (ndr forse questo consiglio va applicato a seconda del proprio target e dell'argomento del pin, perché è innegabile che alcuni pin con primi piani siano molto repinnati, es. gli uomini barbuti :P quindi adattatelo alle vostre esigenze! )
2. Pin con una buona descrizione. Come detto sopra, scrivi la descrizione usando i termini di ricerca adatti e dando un tono personale, in modo da far capire che il contenuto è interessante.
3. I rich pin. (ndr I rich pin sono dei pin che contengono informazioni aggiuntive rispetto ai pin normali, estrapolate dalla sorgente. Ad esempio per i listing su Etsy, i rich pin contengono il prezzo, l'informazione se il prodotto è in stock o meno, e, nel caso di un prezzo variato, il prezzo precedente oltre a quello attuale.) Usare i rich pin può essere più o meno consigliato, a seconda del contenuto; ad esempio per i post con ricette, un richi pin dà come risultato una diminuzione di click e un aumento di repin, mente senza rich pin si hanno più click e meno repin. Questo perché il rich pin contiene già le dosi della ricetta e gli utenti non sono stimolati a cliccare per trovarla, e viceversa. I rich pin sono invece ottimi per gli altri tipi di contenuto.

In conclusione:
Il problema di questi smart feed è, come è già accaduto per Facebook, che è  Pinterest a decidere cosa mostrarci o meno. Può essere buono per l'utente medio, che usa la piattaforma per passatempo e in maniera saltuaria; è meno buono per chi usa Pinterest con discernimento, in quanto  si finisce per non vedere tutti i contenuti che si vorrebbero. Inoltre non è chiaro se e come questo nuovo sistema penalizzi nuovi brand che partono da zero. 

15 ottobre 2014

Etsy School 2014 - resoconto del modulo di settembre: Pinterest

by 
Settembre si è concluso da poco, e devo dire che se fosse per me farei un bel rewind e rifarei tutto daccapo! Questo è stato per me il modulo di Etsy School decisamente più figo: sarà che adoro Pinterest, sarà che si è creato un affiatamento notevole tra i partecipanti, mi spiace molto per chi non c’era, cosa vi siete persi!
Ma andiamo per gradi: Etsy ha fornito due guide, una organizzativa e una per i partecipanti, create in collaborazione con Pinterest UK, guide che potremmo definire il bigino 3.0 del social network, concedetemelo, più figo che c’è!
Scusate tutti i punti esclamativi, ma davvero la soddisfazione che dà vedere un gruppo di persone, pressoché sconosciute che lavora in questo modo, davvero è una cosa  così inusuale, che oltre a riempire il cuore, va decisamente controcorrente allo spirito concorrenziale che troppo spesso si vede in giro.
Il modulo era strutturato in settimane di lavoro, dove si sono affrontati tantissimi temi, partendo dalle fondamenta (come creare un account su Pinterest) fino a temi complicatissimi (almeno per me) quali tag, Rich Pin, target e via discorrendo. Uno dei compiti previsti per la quarta settimana era quello di creare una board condivisa tra i partecipanti per potersi promuovere a vicenda e, udite udite, visto la sintonia creatosi, i partecipanti ci sono arrivati da soli, già alla terza settimana! E senza neanche leggere le pagine successive!
Quindi, bando alle ciance, oggi vi presentiamo, se già non l’avete sbirciato, il lavoro fatto, ovvero la board curata dai partecipanti al modulo http://www.pinterest.com/mandragola/etsy-school-eit-members/ e, non contenti, il modo pensato per festeggiare la fine dei lavori: una sorta di blitz, solo per Mercoledì 15 ottobre, al di fuori di Etsy. Nei commenti a questo post troverete i link ai resoconti che i partecipanti al modulo hanno preparato per diffondere, oltre al prodotto degli altri scolari, l’amore che caratterizza questo team! (ndr. ogni partecipante a Etsy School - Modulo di Settembre: Pinterest - vedi lista* - ha un proprio modo per festeggiare e diffondere, pertanto potrete trovare link a blog, facebook, pinterest, twitter, etc)
Scaldate le ditine e preparatevi a cliccare e condividere come forsennati.
Che inizino le danze e buon divertimento!


*Lista dei partecipanti a Etsy School


Displaying Giada-001.jpgscritto da Giada di GingerLab






Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.



2 maggio 2014

Sei degno di far parte dell'Etsy Italia Team?

Tempo di compiti in classe ed esami, anche a casa EIT!

depeapa

Sei nuovo/a?
Forse ancora tramortito/a per l'ingresso nel mondo Etsy e per le mille cose da fare, hai perso per strada qualche regola di base del team. Questa è l'occasione giusta per ripassare per benino il regolamento, divertendoti.

FulBelSic

Sei iscritto/a da anni al team?
Non pensare di sfuggirci! Ti vediamo benissimo, là nel tuo super shop, mentre fingi indifferenza!
Il test serve anche a te, per vedere se sai stare al passo con un team in continua evoluzione.
Naturalmente facendoti anche due risate.

1... 2... 3...
Via al test!


NB. Le soluzioni saranno divulgate nei prossimi giorni. Come qualsiasi altro esame, anche l'EIT Test ha bisogno di un po' di suspence. 

2 aprile 2014

l'Agenda di APRILE


Nuova rubrica, nuovo giro, nuova corsa!
Ogni inizio mese pubblicheremo una breve guida sugli incontri, mercatini ed eventi dedicati all'handmade.
Questa rubrica non vuole essere un'enciclopedia degli eventi, ma una selezione divertente e sbarazzina degli appuntamenti che ci hanno colpito e che vorremmo condividere con voi. Questo non significa che non accettiamo segnalazioni, anzi, saremmo felici di riceverle, ma avendo poco spazio a disposizione (5/6 eventi) non possiamo assicurare di pubblicarli tutti.
 
Sabato 5 aprile, Craft Party, Terni 
Per inaugurare questa rubrica ecco un bel Craft Party a Terni dedicato al "Paper Picado o carta tagliata, si terrà presso CAOS - Centro Arti Opificio Siri in viale Luigi Campofregoso 98, per tutte le info ed iscrizioni andate su Eventbrite
Domenica 6 aprile, Mettiamoci una pezza, Piazza Duomo - Aquila
Il 6 Aprile è l’anniversario del sisma che ha distrutto l'Aquila e molti altri comuni del centro Italia, “Mettiamoci una pezza” è un atto di protesta che riunisce in un unico gesto persone diverse, distanti ma unite da quell’entusiasmo che solo l’atto creativo riesce a dare: migliaia di catenelle rosse realizzate ai ferri verranno unite per creare una grande ragnatela rossa in Piazza Duomo a L’Aquila. Volete contribuire anche voi? Qui trovate tutti i dettagli.
 
8 > 13 aprile, FuoriSalone, Milano
Questa forse è la settimana più bella e caotica di Milano, tantissimi eventi dedicati al design, alle nuove tendenze e alla creatività. Tra le centinaia di appuntamenti vi segnaliamo Din design, mostra mercato dedicata al gioiello contemporaneo in via Massiminao 6 in zona Lambrate; Elita Extras'mall, presenta il design autoprodotto all'ex fonderie Ansaldo nel cuore pulsante della design district di via Tortona; e infine il 12 e 13 aprile in via Pizzi 29, Retro Ville sempre design ma questa volta d'antan.

Sabato 19 aprile, "Spring is Swing", Portici di Corso Umberto - Mantova
A Mantova si aspetta la Pasqua con Spring is Swing, e non dimenticate di assaggiare la torta sbrisolona.
19 e 20 aprile, Pop Up Market, Cortile dei Minoriti - Catania
Per gli amici siciliani invece apre il Pop Up Market, Handmade, Riciclo, Moda e Arte, nel Cortile dei Minoriti
 
26 e 27 aprile, Festival dell'Handmade, Ex Arsenale - Verona
Se non vete mai visitato Verona questo è il momento giusto, l'Arena, il balcone di Giulietta, Castel Vecchio e tanto handmade al Festival dell'Handmade nella bellissima cornice dell'ex Arsenale.


Non avete trovato un evento vicino a casa vostra?
Ci avete mandato una segnalazione e non l'abbiamo pubblicata? 
Non scoraggiatevi, perchè abbiamo la soluzione per voi
www.etsy.com/local
La sezione LOCAL permette di trovare tutti gli eventi in Italia ed inserire direttamente anche tutti i vostri appuntamenti
Un esempio? Guardate quest'evento che si terrà il 26 e 27 aprile a San Giorio di Susa (TO) - Festa di San Giors


Per inviarci le vostre segnalazioni fatelo entro il giorno 20 del mese precedente mandando un convo ad Antonella di Alt means old



28 marzo 2014

L'oroscopo del team-o _ aprile 2014



L'antefatto 

Un vecchio proverbio dice “aprile dolce dormire” ed è esattamente nei miei sogni che ho visto gli arcobaleni, i colori danzavano la mazurca con i segni zodiacali ed è per questo motivo che questo mese ogni segno ha un colore di riferimento... e poi dicono che i cani non vedono i colori.

Aprile 2014

***
Compiti a casa
Porta sempre con te qualche biscottino, non si sa mai che tu possa incontrarmi in giro.
***

ARIETE
Questo mese il tuo colore è il viola, simbolo dell'altruismo e della generosità, quindi ti consiglio di creare qualcosa con questo colore e condividerlo immeditamente, perchè forse qualcuno sta proprio cercando quello che tu hai creato.

TORO  
Il tuo colore toro è abbastanza scontato, ma che ci posso fare se girando la mia coda nella ciotola ho visto che era il rosso. É un mese adrenalinico per te questo, mi raccomando, mantieni il controllo e cerca di sfruttare questa iperattività.

GEMELLI 
Un bel prato, le caramelle di menta e lo slaimer... che colore ti suggeriscono? Se non ci sei arrivato è perchè sei ancora un po' in letargo, esattamente come il tuo negozio. Il verde ti farà compagnia in questo mese di tranquillità e calma.

CANCRO
Caro cancro, ti ho visto galoppare su uno splendido cavallo bianco e quindi ne deduco che questo sarà il tuo colore. Il mio consiglio per questo mese è quello di sfruttare il bianco per gli sfondi delle foto dei tuoi listing, sembra banale ma la semplicità paga sempre.

LEONE 
I primi raggi di sole illuminano il tuo negozio, quindi un bel giallo ti si addice proprio. Hai 30 giorni per essere più cordiale, dinamico e creativo del solito e scaldare i tuoi clienti con nuove e incredibili offerte. 

VERGINE
Cara vergine, ti piace vincere facile, il tuo colore questo mese è il nero, elegante e irrazionale ti permetterà di risolvere facilmente tanti piccoli problemi, d'altronde il nero va un po' con tutto.

BILANCIA
Pasqua è alle porte e quale colore migliore del rosa poteva capitarti? Ora non dico di ridipingere la casa di questo colore e arredarla con i mobili di Hello Kitty però se riesci ad introdurlo un poco nel tuo negozio vedrai che ti porterà fortuna. 

SCORPIONE 
Vorrei perdermi nel blu dei tuoi occhi... forse non si addice a tutti questa frase, però è come se questo mese, cari scorpioncini, aveste tutti gli occhi di Liz Taylor, che forse erano viola, ma noi non siamo qui a cercare il pelo nell'uovo pasquale. 

SAGITTARIO
I bambini indaco sono dotati di spiccate qualità caratteriali come la creatività, empatia e forza di volontà e a volte addirittura poteri paranormali come la telepatia e la chiaroveggenza. Ora questi sono concetti pseudoscientifici della cultura new age e solo tu puoi credere o meno di essere un bambino indaco.

CAPRICORNO 
Il giallo di Napoli è una variente del giallo molto tenue, è come se questo mese la nebbia ti si parasse davanti al sole, tradotto in poche parole vuol dire che questo mese ti conviene riflettere prima di prendere decisioni affrettate. 

ACQUARIO
L'azzurro del cielo ti farà da guida, non aver fretta, sii riflessivo e idealista, e concentrati sui tuoi obbiettivi, non importa se a lunga o breve scadenza. L'azzurro è un colore rilassante e tu devi cogliere questa capacità per trarne giovamento.

PESCI 
Caro pesciolino mio questo mese brilli come un gioiello, l'oro ti accompagna e ti guida, ma non farti abbagliare e soprattutto stai attento perchè l'oro attira le gazze ladre che per la legge del contrappasso nel mondo di etsy si tramutano in fagiane. 

 
Timo è un cane meraviglioso, un pirata e un signore, che ama essere adulato e servito. Quando non è occupato a dormire o distruggere scarpe ama dilettarsi con i ferri e l'uncinetto, sua l'invenzione della maglia realizzata con lo spago dell'arrosto usato.




Scritto da Antonella

10 dicembre 2013

Networking: perché?

Di seguito l'intervento tagliato dalla talk a cui Giada e Marta hanno partecipato lo scorso 23 novembre, durante l'evento MammaCheBlog Creativo.



Oggi siamo qui per parlarvi di come fare “gruppo” e quanto questo sia fondamentale nel commercio online.
Una delle prime cose che vorremmo chiarire è che l’EtsyItaliaTeam non è il supporto italiano di Etsy, ma una comunità di venditori e compratori formatasi al suo interno, che si aiutano e collaborano, per promuovere la propria attività dentro e fuori da questa piattaforma. Non siamo pagati da Etsy. Tutto ciò che facciamo, organizziamo, promuoviamo, sia online che offline, è a titolo di volontariato.
  
Se non conoscete Etsy e il suo funzionamento, ve lo spieghiamo brevemente: è una piattaforma di commercio online nata nel 2005 a New York e attiva in più di 200 paesi nel mondo, dove si possono vendere oggetti fatti a mano, vintage che abbia più di 20 anni e supplies, ovvero materiali che servono per la creazione stessa. 
Su Etsy ci sono oltre un milione di negozi attivi, oltre 30 milioni di membri e oltre 20 milioni di oggetti in vendita. Con numeri di questa portata, diventa palese la necessità di fare gruppo, per non sparire nel mare magnum di articoli e venditori. Etsy infatti, promuove l’aggregazione tra persone che abbiano interessi, scopi, affinità, strategie comuni. Questi gruppi sono i team, e ce ne sono 8635. 
Non so se avete notato, ma parlando di aggregazione, non abbiamo usato la parola “aziende” bensì la parola “persone”. E lo sottolineiamo ed evidenziamo, perché noi non siamo sterili e vuote aziende, ma siamo persone che si aggregano, socializzano, si scambiano pareri, si sostengono, collaborano, insomma si comportano come tali sia online sia offline.
Quando ho letto dal programma il titolo della mini talk, il mio primo pensiero è stato: è l’unica talk con un titolo quasi interamente in inglese. Direi che questo è sintomatico di quanto, nel nostro paese, ci sia ancora poca dimestichezza, non certo dell’inglese, ma sicuramente di cosa questi termini significhino e di quanto poco siano effettivamente utilizzati ed esplorati.
Prendiamoli in esame allora uno per uno.
 
Il Networking è la creazione di un gruppo di contatti, collaboratori, collegamenti in rete; per Community si intendono quei gruppi che nascono spontaneamente all’interno della rete, per autopromuoversi, parlare, condividere, collaborare e così via; per Ecommerce si intende il commercio online.
Se guardiamo queste tre definizioni di primo acchito c’è qualcosa che stona: secondo l’opinione comune, il commercio è concorrenza e profitto a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, ed è quanto di più lontano dalla condivisione e dalla collaborazione. Bè i tempi pare stiano cambiando!

Oggi parlare di un commercio di questo tipo è quanto di più lontano dalla realtà. Da anni ormai si sta consolidando un modo differente di fare commercio, non più basato sulla concorrenza bensì sulla condivisione e la collaborazione. Ed è quello che quotidianamente fa la gran parte dei venditori su Etsy.  
Detta così sembra la buona novella, quindi passiamo agli esempi pratici. 
L’EtsyItaliaTeam è composto da quasi 3000 membri, tra venditori e compratori. Lo scopo condiviso è quello di supportarsi a vicenda e di promuovere e organizzare vari tipi di eventi.
Mi spiego meglio: la pagina del team su Etsy è strutturata come un forum, con tantissime discussioni sugli argomenti più disparati. C’è la discussione del mese, dove semplicemente si chiacchiera; la discussione sulla fotografia, dove si mette a disposizione la propria esperienza e trucchi in campo fotografico; quella per i principianti che hanno aperto da poco un negozio e hanno bisogno di consigli; fino ad arrivare a cose molto tecniche quali i SEO, le descrizioni dei propri prodotti, le spese di spedizione e così via. Questi sono dei forum dove ognuno condivide le proprie esperienze e conoscenze, lasciandole a disposizione per ogni membro del team. Insomma è un aiuto pressoché indispensabile per muoversi all’interno di quell’oceano vastissimo che è Etsy. 

Vi chiederete perché lo facciamo? Bella domanda!
Perché vendere online è molto diverso dall’avere un negozio su strada. Prima vi abbiamo parlato dei numeri di Etsy, ma considerate che non è l’unica piattaforma di ecommerce, ogni giorno ne nascono di nuove, oltre a quelle già consolidate e se già è difficile farsi trovare su Etsy, figuriamoci sull’intera rete! Avere alle spalle un gruppo di persone che hanno un scopo condiviso, quello di vendere i propri prodotti, e che agiscono tutte nella stessa direzione, come dire, fa massa. 
Vi faccio un esempio: molte persone nel team hanno un blog. Su questo blog pubblicano, tra le altre cose, i weekly finds, un collage di oggetti preferiti, oppure propongono un outfit con oggetti loro e di altri componenti del team. In questo modo si fanno promozione, suggerendo ai possibili clienti come abbinare le loro creazioni. E allo stesso tempo, coloro che sono stati scelti, faranno pubblicità al creatore del post, perché lui o lei fa promozione a loro. Questo è un meccanismo che crea solo vantaggi! Mi do la possibilità di vendere, di far vendere, di soddisfare le esigenze di qualcuno, il cliente, inoltre mi faccio conoscere, insomma si viene a creare quel networking di contatti fondamentale per essere trovati online.

Questo stesso meccanismo è riportato in grande all’interno di Etsy. Perché tutto lì viaggia su questo principio. L’esempio perfetto è la creazione di piccole collezioni che ambiscono ad arrivare in home page: le Treasury (per gli amici semplicemente T). 
Le T sono composte da 16 articoli selezionati all’interno di quei 20 milioni di prodotti con un tema scelto dal curatore, con 2 sole regole: non inserire un proprio articolo e non inserire 2 articoli di uno stesso venditore. Non bisogna essere laureati in matematica per capire la portata di intrecci che crea anche una sola T! 
Quindi io promuovo 16 negozi in giro per il mondo, che molto probabilmente contraccambieranno il favore, mettendo uno dei miei articoli in una loro collezione. Se lo facessero tutti e 16, il ritorno che avrei dal fare una semplice T, sarebbe di 16 collezioni che mi promuovono.
E ovviamente non è detto che sceglierebbero tutti i negozi che io ho scelto, quindi altre persone vedrebbero il mio articolo, e potrebbero inserirmi in altre collezioni. Questo circuito va avanti all’infinito e arriva a 30 milioni di utenti. Devo ancora spiegarvi perché lo facciamo?! 
Quello di fare T non è solo un passatempo divertente e fantasioso per aumentare il traffico e la permanenza su Etsy, è un meccanismo di promozione molto abile. Perché tra quei 30 milioni di utenti ci sono anche e soprattutto i clienti. Vi ricordo che i venditori sono un milione, ma gli utenti sono trenta (30!) milioni! 

Per chi è abituato al vecchio modo di fare commercio, quello di “porto tutta l’acqua al mio mulino”, questo deve sembrare un po' spiazzante. Perché è sicuramente vero che i prodotti presentati su Etsy sono spesso e volentieri al di sopra della media produttiva e industriale, essendo fatti a mano da persone vere e proprie con cura e attenzione, ma se fossero l’unica fonte da cui attingere, probabilmente Etsy non sarebbe arrivato al suo ottavo anno di vita con un fatturato che cresce in modo esponenziale di anno in anno. 

La vera forza di questa piattaforma sono le persone che la compongono, i suoi utenti, che si comportano da persone sia online sia offline. Le persone che sono community. La comunità che si trova quotidianamente online per scambiarsi consigli, per promuovere se stesse e gli altri membri, per raccontarsi, e così facendo si stabiliscono rapporti, si creano contatti, si condividono, in fondo, le proprie vite. 
Diventa banale dire che quando poi ci si trova faccia a faccia con quelle stesse persone che ti hanno aiutato a migliorare il tuo negozio e tutto quello che lo circonda, come è recentemente successo a noi durante il primo raduno nazionale dell’Eit, il Craft Camp qui a Milano, è anche meglio di incontrare i parenti che vedi solo a Natale! Perché quelle persone, in modo del tutto disinteressato ti hanno portato a migliorare le tue tecniche di promozione, ti hanno consigliato, ti hanno supportato nei momenti difficili e condiviso le tue gioie nei traguardi raggiunti. Siamo sinceri, una dose così massiccia di altruismo è veramente difficile da trovare, e quando la trovi, all’inizio non ci vuoi credere, ma poi ti rendi conto che è la linfa stessa che ci sostiene. 
Quindi se vi chiedete ancora perché lo facciamo... è  perché così si vive meglio!

scritto da Giada di GingerLab



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