Ovvero, di come vendere online sia difficile,
ma non impossibile.
Ciao a tutti. Inauguriamo con questo una serie di articoli settimanali in cui vi consiglieremo sui vari aspetti dell’avere un negozio su Etsy.com. Partiamo con un avvertimento, più che un consiglio, per chi volesse aprire un negozio o lo avesse aperto da poco, perché abbiamo notato che molte persone non si rendono conto di cosa voglia dire vendere online: è tempo di mettere le cose chiaro!
Ciao, vieni qui che ti svelo un segreto. Per vendere online bisogna farsi il Mazzo.
Ebbene sì. Mi spiace darti questa notizia, ma vendere online non è facile, e se qualcuno ti ha detto ciò, mentiva.
Certo, a cercare di vendere online, si fa presto: aprire un negozio online oramai è questione di minuti, su Etsy in quindici minuti puoi avere una vetrina potenzialmente visibile in tutto il mondo. Molte persone pensano che da qui in poi sia tutto in discesa, che possano sedersi comodamente e aspettare che i clienti arrivino.
Se anche tu la pensi così, ahimé, sbagli. Avere un negozio online, seppure più semplice ed economico di avere un negozio fisico, comporta comunque un gran lavoro.
Mi sento generosa, voglio dirti un altro segreto: nel web non ci sono frotte di clienti pronti a darti i loro soldi solo perché hai messo nella tua vetrina 3 prodotti in croce, con foto scattate con l’iPhone, senza nemmeno preoccuparti di scrivere una descrizione decente. Peggio: nel web non ci sono clienti che ti stanno aspettando, pronti a darti i loro soldi, anche se i tuoi prodotti sono fichissimi e hai foto fichissime e hai scritto descrizioni fichissime.
Per farti capire, ti spiattello tutte le attività che un crafter/maker/designer/vintage lover/supplier seller che lavori da solo deve svolgere per gestire il proprio negozio (su Etsy o altrove):
1. Creare i prodotti / procacciarsi gli articoli vintage / comprare i materiali da rivendere.
E fin qui mi pare il minimo, è la base.
2. Fotografare gli oggetti creati o acquistati.
Si potrebbe aprire una vasta parentesi a questo proposito su come dovrebbero essere le foto di un negozio decente (non fenomenale, decente), ma la rimandiamo a futuri articoli; comunque no, non basta fare una foto scura e/o sgranata e/o sfuocata, e non basta caricare la foto direttamente dalla macchina fotografica/iPhone. Se non hai un fotografo professionista a portata di mano, dovrai imparare a fare anche questo.
3. Inserire i prodotti in vetrina.
Comprende: scrivere titoli, descrizioni e tag che abbiano un senso, o, ancora meglio, siano accantivanti e che siano ottimizzati SEO. Che vuol dire SEO? Se vuoi vendere online e non affidarti a terzi, dovrai imparare cos’è. Studia!
4. Farsi promozione.
Anche per questa voce rimandiamo a futuri articoli, comunque per farla breve: fare networking tramite i forum di Etsy, twitter, facebook, blog, qualsiasi cosa possa rendere visibili in rete. Devi imparare ad usare al meglio sia la piattaforma che i social network. Su Etsy ci sono 18 milioni (DICIOTTOMILIONI*) di oggetti in vendita. Potrai capire che non è così immediato farsi trovare, emergere e, infine, vendere.
5. Gestire i clienti e gli ordini.
Ovvero, rispondere ai messaggi o email, fare customer care (il più delle volte in inglese! Etsy è una piattaforma di vendita internazionale!), impacchettare, spedire. Tutto ciò se si vende, altrimenti: fissare le statistiche del proprio negozio fino a completo essiccamento del bulbo oculare, sperando in improvvisi picchi di visite.
Come puoi constatare, non c’è traccia di “sedersi e aspettare che i clienti arrivino”; c’è da studiare un sacco, stare ore davanti al computer, stare ore a progettare e creare prodotti, ore a fare qualsiasi cosa.
Ti chiedo: tu entreresti in un negozio (fisico) con una vetrina scarna, impolverata e buia, e con una commessa che passa il tempo al telefono o a bersi il caffè? Non dire di si, perché non ci credo.
Se metti pochi articoli, magari anche fotografati male, non rispondi in maniera celere e gentile ai messaggi dei clienti e non curi il negozio in ogni dettaglio, l’impressione è quella: un negozio trascurato, dove il cliente non entrerà e, ancora meno, si sentirà invogliato a fare acquisti.
E non cercare di ribattere con: “però ho i prezzi bassi”! Non ci provare nemmeno. Non siamo su Ebay. Ecco, mettitelo in testa: Etsy NON è Ebay. Chi arriva su Etsy non cerca prezzi bassi (o almeno, non sempre), ma il pezzo unico, la creazione particolare, l’oggetto handmade, o vintage, che parli alla sua anima, che racconti una storia. (Ehm).
Il punto, quindi, è che, se vuoi vendere online e vuoi farlo diventare il tuo lavoro, devi comportarti di conseguenza. Vendere online è roba da duri.
Impegno, costanza, pazienza e duro lavoro ripagano quasi sempre. Il quasi è d’obbligo perché purtroppo, quando si parla di mercato, il rischio c’è sempre: quello di non farcela, di non vendere, per un motivo o l’altro.
E quanto scritto fin qui vale per chi sta pensando di aprire un negozio. Ora sei pront*, sai quello che ti aspetta e puoi fare una scelta informata: vuoi davvero aprire un negozio online?
Se invece, tu che stai leggendo, hai già aperto un negozio ma ti disperi perché ancora non sei diventato ricco sfondato, ecco 4 domande a cui dovresti rispondere prima di strapparti i capelli e a piangere in greco perché non vendi:
1. Da quanto tempo hai aperto il negozio?
Ci vogliono dai due ai 12 mesi per ingranare su Etsy, a seconda della tipologia di prodotto che vendi (se ha più o meno concorrenza), sempre considerando un impegno a tempo pieno o quasi. Te lo dico chiaramente, se dedichi al tuo negozio un’ora a settimana, più di tanto non puoi pretendere.
E se hai aperto da un mese non.sei.autorizzato.a.lamentarti. Rimboccati le maniche, lavora sodo, impara tutto su Etsy e come funziona e tra qualche mese, forse, se non avrai ancora venduto niente, ti presteremo una spalla e un fazzoletto (ricamato a mano e comprato su Etsy) su cui piangere.
2. Quanti articoli hai inserito nella tua vetrina?
Con 3 oggetti in croce non puoi sperare di essere trovato nella selva di prodotti su Etsy. Ricorda: DICIOTTOMILIONI*. Quindi, almeno due pagine ci vogliono tutte, e diventano di più per le categorie più affollate (es. gioielli). Riempilo quel negozio!
3. Come sono le foto degli articoli?
Se sono brutte (scure, sfocate, o, semplicemente brutte) non hai tante speranze. Anche con una compatta si possono ottenere ottimi risultati, ci sono tanti tutorial in rete, puoi modificarle con un programma di grafica (ancora, ce ne sono di gratuiti online), insomma non ci sono scuse. Le foto devono essere belle.
4. C’è mercato per il tuo prodotto?
Prima di metterti a vendere dovresti aver almeno controllato: che ciò che vuoi vendere abbia un potenziale mercato, qual è il tuo target e quanta concorrenza avrai. Non puoi pretendere di vendere automaticamente ciò che crei, pensando che piacerà (e venderà) solo perché piace a te. Non funziona così.
(*) detto con le mani a coppa davanti alla bocca: D-I-C-I-O-T-T-O-M-I-L-I-O-N-I.
La tristissima verità è che non tutti possono riuscire ad avere un negozio online di successo, quindi sta a te capire se, a un certo punto, sia il caso di arrendersi e impiegare il tempo in maniere più produttive.
Per concludere con una nota di ottimismo, vendere online le proprie creazioni, partendo da zero (cioè senza avere già un marchio conosciuto o un giro di clientela) è difficile, ma non impossibile. Se crederai nel tuo prodotto, lavorerai duramente e sarai pronto a cambiare strada quando necessario (cambiare prodotto, l’immagine del negozio, il target, ecc.), avrai buone possibilità di farcela. E non dimenticare mai che esiste anche un mondo ‘off-line’ che potrebbe essere interessato ai tuoi prodotti, quindi non precluderti nessuna strada; il negozio su Etsy può essere sempre la tua vetrina e catalogo, e Etsy può essere un ottimo strumento, basta imparare ad usarlo e sfruttarlo al meglio.
Ora è tempo di darsi da fare! Dacci dentro a migliorare ogni aspetto del tuo negozio!
Buon lavoro e ti aspettiamo su Etsy Italia Team, dove potrai conversare e confrontarti con altri venditori e ricevere i migliori consigli per il tuo negozio Etsy.