19 aprile 2013

Le Etsydritte: L'importanza di chiamarsi.



Altra settimana, altro articolo della serie Etsydritte in cui vi consiglieremo sui vari aspetti dell’avere un negozio su Etsy.com. Questo è dedicato a chi ancora il negozio non lo ha aperto, oppure a chi non è soddisfatto del nome scelto: siete ancora in tempo per cambiare!

Oggi ti tocca la ramanzina sul nome. Non il tuo, che te l’hanno scelto mamma e papà e poco ci si può fare, ma quello del tuo negozio.
La prima cosa che ti voglio dire è: pensaci bene. Il nome del tuo negozio sarà associato con i tuoi prodotti, finirà sul banner, sui biglietti da visita e spunterà nelle ricerche di google, quindi ripeto, pensaci bene prima di scegliere un nome che potresti finire con l’odiare.

1. La prima cosa che devi considerare, è che Etsy è un mercato internazionale in cui la quasi totalità delle transazioni avviene verso l’estero; ciò significa che, per ora, in Italia si vende poco. Che c’entra col nome? C’entra perché avere un nome di negozio italiano potrebbe essere  controproducente, in quanto di difficile memorizzazione per i tuoi potenziali clienti. BIG FAIL: usare le solite 4 parole italiane conosciute in tutto il mondo (bella, ciao, buongiorno, pizza, ecc.). Sappi che sono già state usate innumerevoli volte da altri (ben poco italiani) negozi.

2. Quindi, il nome deve essere facile da ricordare e da scrivere - anche per uno straniero. Siete dei creativi no? E allora ce la farete. Due o tre parole massimo, in inglese per facilitare tutti, o con termini italiani non troppo difficili, grazie.

3. Come scegliere queste parole? Una buona idea sarebbe di usare termini attinenti con il tipo di prodotto che vuoi vendere, oppure con l’atmosfera o la personalità del tuo negozio, oppure che abbiano a che fare col target a cui ti rivolgi. Se ancora non sei certa di nente di tutto ciò (male, molto male!), aspetta a scegliere un nome! Oppure taglia corto e usa il nome proprio, ad esempio “Giulia’s Creations” (per un negozio handmade) o “Giulia’s finds” (per un negozio vintage) così da far capire che sei tu a creare o trovare ciò che vendi e quindi il filo conduttore dell’intero negozio.
Se invece hai fatto i compiti e hai già le idee chiare su cosa venderai, fai un po’ di brainstorming con parenti e amici: scrivi una lista di parole che descrivano i suddetti elementi e combinale tra loro fino a trovare il nome perfetto per il tuo negozio. Ricorda che deve rispecchiare la tua arte, la tua creatività, la tua personalità!

4. Attenzione allo spelling! Sembra una banalità, ma, sopratutto se usi una lingua che non conosci, bene il rischio di scrivere fischi per fiaschi è dietro l’angolo - e in un battibaleno ti potresti ritrovare con 500 biglietti da visita stampati col nome sbagliato, o peggio.


Fonte


OUCH!



5. Controlla che il nome non sia già stato usato né sia protetto da copyright: guarda lontano e parati il didietro  per quando diventarai ricca e famosa! Sai che sfiga scoprire che il nome che hai scelto è invece un termine o un marchio registrato? Senza avere sogni megalomani, meglio evitare di trovarsi il negozio chiuso perché il nome contiene termini protetti. Googla ferocemente e assicurati di essere l’unica ad usarlo o che almeno non sia stato registrato, sii originale!


E ora passiamo ai fatti! Di seguito una veloce disamina di alcuni nomi di negozi Etsiani pescati, non molto a caso, tra i leader di EtsyItaliaTeam:
Pro: nome facile da ricordare e scrivere, suggerisce la provenienza dei prodotti grazie al nome proprio dal suono italiano (Anna), così come la tipologia dei prodotti venduti (vintage). Ogni parola è scritta con la maiuscola così che sia distinguibile. Contro: non me ne viene in mente nessuno, se trovate qualcosa scrivetelo nei commenti!
Pro: in inglese, ogni parola ha la sua maiuscola, facile da ricordare, soprattutto per chi conosce la canzone omonima. Si presta a qualsiasi tipo di prodotto.
Contro: forse troppo lungo e difficile da ricordare per chi non parla bene inglese e/o non conosce l’omonima canzone, non connota il tipo di prodotti o lo stile del negozio.
Pro: composto da solo due parole che suggeriscono i prodotti venduti (o almeno una parte), e definiscono uno stile.
Contro: non contiene le maiuscole a separare le parole, potrebbe essere difficile da scrivere per i non-anglofoni, potrebbe essere vincolante in caso di cambio di prodotto.
Pro: presente già nell’immaginario, indica la provenienza dei prodotti, facile da ricordare, contiene le maiuscole.
Contro: forse troppo generico, non fa trasparire il carattere o stile del negozio né il tipo di prodotto.
Pro: corto e abbastanza facile da ricordare (ma con tranello, vedi sotto), contiene il nome dell’artista, che è cosa buona dato che la personalità e lo stile della stessa sono il filo conduttore di tutti i prodotti.
Contro: per alcuni difficile da scrivere, potrebbe essere confuso con ‘ireneaRgh’, non ha le maiuscole a separare le parole.
Pro: corto, facile da ricordare e scrivere per utenti sia italiani che stranieri, dà l’idea della personalità della proprietaria.
Contro: non connota il tipo di prodotti o lo stile del negozio.
Pro: contiene il nome della proprietaria (Anna) così che faccia da filo conduttore per le creazioni.
Contro: troppo lungo e complicato da scrivere e ricordare, spelling difficile sopratutto per gli utenti non italiani, non contiene le maiuscole a separare le parole.
Pro: facile per gli anglofoni, dal suono giocoso che fa presagire la tipologia dei prodotti, evoca un’immagine (bear) che potrebbe facilitarne la memorizzazione.
Contro: lo spelling potrebbe essere difficle a causa di ‘muu’ che non ha alcun significato, non contiene le maiuscole a separare le parole.
Pro: definisce la personalità del negozio, ricorda una filastrocca che potrebbe aiutare la memorizzazione per il pubblico italiano.
Contro: non contiene le maiuscole a separare le parole, l’ordine delle parole potrebbe rendere difficile la memorizzazione (io per tre mesi ho continuato a ricordare trecivettepuntozero), difficile per il pubblico straniero.

Forse è ovvio specificarlo - ma lo faccio lo stesso: non è detto che un negozio con un nome impossibile non abbia successo! Di sicuro un nome ben scelto aiuta, se non altro all’inizio, a farsi conoscere e ricordare più velocemente.

Altri consigli:

- Usa il nome del tuo negozio ovunque (blog, facebook, twitter) così che i compratori possano trovarti in qualsiasi modo.
- Puoi cambiare il nome del tuo negozio Etsy! Ovviamente fallo solo se è assolutamente necessario, dopodiché fallo sapere a tutti.
- Fai il test di memoria: scrivi su un foglio i nomi dei negozi Etsy che ricordi a memoria, ed esaminali, cercando di capire come mai te li ricordi.

Per concludere: un bel nome non potrà mai sostituire un buon prodotto, che rimane sempre il fattore principale per il successo di un negozio. E ora correte a fare brainstorming! Come sempre buon lavoro e ti aspettiamo su Etsy Italia Team, dove potrai conversare e confrontarti con altri venditori e ricevere i migliori consigli per il tuo negozio Etsy.


Fonte: Etsy Success: What’s in a Name?




9 commenti:

  1. Saggio!!!
    Io ho scelto il mio perchè mi sembrava propiziatorio (il giardino delle esperidi..mele d'oro = il giardino degli alberi d'oro)

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  2. Bell'articolo! Molto utile.
    Io il mio l'ho scelto perchè ho 3 gatte (in realtà 4 ma una è a casa dei miei), e perchè la maggior parte degli oggetti in vendita sono a tema gatti! :P

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  3. post super interessante!
    quanto al copyright,sai che è un bel problema?perché da quello che so, se qualcuno lo registra, usandolo dopo che l'hai usato tu, sei comunque punibile se non lo cambi.
    ciao
    Alessandra

    www.lovelyprintable.etsy.com

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    1. @Alessandra: Non solo! Se lo registri in Italia e un altro lo registra dopo sotto la comunità Europea vale quello europeo.

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    2. eh si, c'è sempre la variabile, però essere i primi e prendersi tutti i domini disponibili ovunque può scoraggiare chi viene dopo :P difficilmente poi un'azienda con marchio 'nuovo' si mette a fare guerra legale.. invece sono quelle già grandi e avviate che possono rompere!

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  4. utilissimo, se solo ci avessi riflettuto anni fa ^_^ il mio nasce assieme al mio blog ben prima del negozio, lunghissimo, difficile da ricordare e costituito dall'insieme di un nome di un personaggio di un libro e una frase....però da un po' sto lavorando al "cambio" inserendo il nuovo nome nel banner, in modo da far "abituare" chi mi visita già...il nuovo sarà "vumap" che semplicemente nasce dalle iniziali del nome che uso adesso...nessun significato, ma almeno è corto e (spero) facile da ricordare ^_^

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  5. molto utile!
    Per me è stato il processo più difficile, tenevo foglio e penna vicino al letto, perchè la notte mi svegliavo con qualche nome in testa, e lo scrivero per non scordarmelo...dopo il mio brainstorming ho ottenuto 105 nomi, di questi ne avevo selezionato 3, appena inseriti su Etsy...tada...erano già presi!!!!
    Ho lasciato perdere per un paio di giorni, poi è saltato fuori SteamyLab, e ancora non so se sia il nome giusto....

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  6. Salve a tutti, leggo solo ora perchè mi sto attrezzando e preparandoper aprire un negozio su Etsy; vorrei solo un chiarimento: in questo link :
    http://etsyitaliateam.blogspot.it/2012/01/come-aprire-un-negozio-su-etsy_24.html
    ci sono ottime spiegazioni su come aprire il negozio, si dice di inserire i proprio dati reali , nome e cognome....
    mi chiedevo dunque dove invece deve essere inserito il nome del negozio.
    Esiste un altro passaggio in merito? Se inserisco il mio nome e cognome poi il mio negozio si chiamerà con il mio nome anzichè con quello che sceglierò?
    Grazie mille a tutti per l'aiuto

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  7. Io ho scelto, intanto per la pagina facebook, "La Tela di Arianrhod" (oggetti fatti a uncinetto, maglia, cuciti e così via)... ce l'avevo che mi girava sempre per la testa finché non l'ho messo giù... è un'unione tra la tela di Penelope (super-inflazionato) e dalla divinità celta Arianrhod (coinvolta anche lei nella filatura)

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