12 gennaio 2011

Cooking with the crafters #6 - I dolci del Carnevale di Venezia

[English version]

Finalmente un altro appuntamento con Cooking with the Crafters! Questa settimana e la prossima, in onore del Carnevale di Venezia, vi proporremo due ricette tradizionali veneziane, cucinate (e gustate) per noi da AliceCouture.

Foto di RelyDesign

Da grande golosa quale sono, ho deciso di presentare come dolci tipici del Carnevale di Venezia, le frittelle e i galani. Questa settimana e la prossima troverete qui dei brevi cenni storici in proposito e ovviamente, le ricette!

Le Frittelle o in dialetto “Fritòe”

La frittella ha origini nel territorio della Serenissima, sin dal 1600.Proprio in quel periodo i “fritoleri”, gli unici a poter praticare la produzione e la vendita di queste leccornie, si costituirono in un’associazione composta da 70 di loro.
Ad ognuno di loro veniva assegnata un’area commerciale e in più veniva data la garanzia che a loro potevano succedere solo i figli!
Gli ingredienti usati non sono affatto cambiati, o comunque di molto poco e tutt’ora le frittelle rimangono i dolci più famosi non solo del carnevale veneziano, ma di tutti i carnevali del “Bel Paese”.

La ricetta

Ingredienti:
20 gr. di lievito di birra
300 ml di latte
150 gr. di farina
3 uova
35 gr. di zucchero
180 gr. di margarina o strutto
30 gr. di uva sultanina
30 gr. di pinoli
1/2 tazzina di grappa veneta
Olio di semi q.b.
Zucchero a velo q.b.
Sale un pizzico

Preparazione:
Prima di iniziare la preparazione occorre far rinvenire l’uva sultanina in acqua tiepida.
Versare in una ciotola del latte tiepido, sciogliervi il lievito di birra e aggiungere poco per volta due cucchiai di farina, per non formare grumi utilizzate una frusta da pasticcere. Sciolta la farina, coprire con un panno di cotone la ciotola e lasciar lievitare fino a quando l’impasto non avrà raggiunto il doppio del suo volume.
Prendete un altra ciotola e versare la rimanente farina, il composto lievitato, un uovo intero e tre tuorli, mescolare ed aggiungere lo zucchero, lo strutto o margarina (non direttamente da frigorifero) ed un pizzico di sale.
Mescolare nuovamente ed aggiungere i restanti ingredienti: pinoli, uvetta ben strizzata e il mezzo bicchierino di grappa, miscelare ancora, coprire con un panno di cotone e lasciar lievitare il tutto ancora per un’ora.
In una padella ampia lasciate scaldare dell’olio leggero per fritti, non appena sarà pronto servirsi di un cucchiaio per prendere un abbondante porzione di composto e lasciare cuocere fino alla doratura, per asciugare l’olio in eccesso utilizzate un piatto con della carta assorbente.
Cospargere le frittelle con una spolverata di zucchero a velo. Ora sono pronte da mangiare!
Buon appetito! :)


La ricetta di Carnevale della prossima settimana: i Galani.

10 gennaio 2011

This week planner



Celestefrittata


Today starts a new weekly feature of  street markers and handmade events! :)
every monday you'll find here new appointments for your free time!

Oggi parte una nuova rubrica di mercatini ed eventi legati all'handmade! :) 
Ogni lunedì nuovi appuntamenti per il vostro tempo libero!

This week: 
Questa settimana: 
  •   January 11th  - 14th: Pitti Immagine Uomo - Florence (info)
      Fashion and Accessories for men
  • 15th: Street market Notturno - Palermo (info) 
  • 15th: Street market "Carabattolandia" - Pontedera ( Pisa ) (info)
  • 15th-16th: Street market - handmade and vintage  - Ariccia (Rome) (info)
  • 16th : Japan Dreams - Caffè Letterario - Rome (info)
  • Exhibition / market about Japan, with handmade and imported goods. 
    ________________________________________________
  •  11  - 14: Pitti Immagine Uomo - Firenze (info)
     Collezioni abbigliamento e accessori maschili
  • 15: Mercatino Notturno - Palermo (info) 
  • 15: Mercatino "Carabattolandia" - Pontedera (Pi) (info)
  • 15-16: Mercatino di artigianato e antiquariato - Ariccia (Rm) (info)
  • 16: Japan Dreams - Caffè Letterario Roma (info)
  • Mostra mercato sul Giappone, prodotti di importazione e handmade
Have a great week! ;)
Buona settimana! ;)

Fern, NANOfactory

Thanks EtherealFlowers!

8 gennaio 2011

Come creare un paio di monachelle aperte con pallina e dettaglio a spirale

[English version]

In questo tutorial vi mostrerò come realizzare un paio di monachelle. Qui ho usato dell’argento 925 ma, nel caso non aveste familiarità con questo metallo, potete provare con il metallo che preferite. Fate sempre delle prove su materiale di scarto. Un consiglio importante: lavorate i due pezzi di filo (corrispondenti alle due monachelle) insieme, passo dopo passo. Questo trucco vi permetterà di ottenere due monachelle identiche.

Attrezzi:
  • pinze con punta tonda; pinze con becco ricurvo; pinze con becchi piatti (opzionale)
  • taglierina per metallo
  • qualcosa di arrotondato su cui piegare, formare, l’asola, come, ad esempio, un mandrino o una barra rotonda. Io ho usato la punta di un penna del diametro di 8mm (lo scotch che avvolge la mia penna marca il punto esatto e impedisce che il filo scivoli verso il basso)
  • un martello con la superficie liscia e senza graffi; una base di metallo su cui martellare
  • pinze con le ganasce in nylon (opzionali)
  • un pezzo di carta vetrata a grana 600

1
Materiali:
  • 2 pezzi di filo d’argento 925 di cm 5,5 e del diametro di mm 0,80
  • 10 cm di filo d’argento del diametro di circa 26 mm (va comunque bene un filo sottile)
  • 2 palline in argento 925 del diametro di 3 mm

2. Per prima cosa, raddrizzate i fili da 5,5 mm usando le pinze con le ganasce di nylon come mostrato nella foto 2. Ripetete il movimento che vedete più volte. Questo vi permetterà anche di indurire i segmenti di metallo (l’argento, infatti, tende ad indurire più lo si maneggia). Alternativamente, potete semplicemente martellare i due pezzi, ma delicatamente in modo da non appiattire del tutto il filo.

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3. Prendete due estremità di questi due fili e usando il cutter rifilatele in modo da avere due superfici piatte:

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4. Ora potete formare due piccoli occhielli:

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5. Inserite le palline in ogni segmento:

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6. Usando il filo da 26 mm create una piccola spirale appena al di sopra delle palline d’argento. Quattro o cinque giri saranno sufficienti:

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7. Tagliate il filo in eccesso. Portate le spirali verso il basso e appiattitele un po’ con le pinze a becco ricurvo:

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8. Verificate che le due spirali siano uguali. Afferrate I due segmenti appena al di sopra delle spirali e piegate il filo di circa 45° (piegateli in direzione parallela alle asole). Prestate attenzione a dove è posizionata l’apertura dell’asola. Dovrebbe essere orientata allo stesso modo su entrambe le monachelle.

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9. Questo è il risultato parziale del nostro lavoro:

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10. 11. Ora, utilizzando il vostro mandrino avvolgetevi il filo e formate la monachella come mostrato nell’immagine sottostante:

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12. Martellate leggermente la parte incurvata di ogni monachella. Questo permetterà di mantenere la forma e di indurire il filo. Potete insistere sulla parte più esterna delle monachelle ed appiattirla per ottenere un risultato di tipo anche estetico.

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13. Ed ecco le monachelle a questo punto del lavoro:

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14. Afferrate le due monachelle contemporaneamente e decidete la lunghezza giusta per il gambo. Tagliate i fili alla stessa altezza:

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15. Per evitare che le estremità del filo graffino la pelle quando gli orecchini vengono indossati, limatele fino a lisciarle con la carta vetrata a grana 600. Cercate di non creare bordi affilati.

Abbiamo pressocché finito. Non rimane che incurvare le estremità delle monachelle, circa 3 mm dal basso, e creare come una piccola virgola.

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16. Ecco fatto!

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Spero vi sia piaciuto! :)

Tutorial di Antonietta lovepotiondesign.etsy.com

6 gennaio 2011

We Find For You

 Welcome Olivia!

Pincushion Jar, Romance - by Pirillinca Pirillinca
Pink Baby Booties - by Knittingcate Knittingcate
Butterfly Brooch - by Angiolina Angiolina
Magda the Owl - by Contemori Contemori

Collage created by CloudNumberNine



5 gennaio 2011

Aspettando Martedì Grasso a Venezia

[English version]

Foto di CuorHome

Immagina una laguna silenziosa, una città costruita sull’acqua, dove puoi seguire la tua andatura e non devi attraversare strade affollate.
Immaginati a Venezia.
Qui una storia speciale dura almeno a partire dal 1000 d.C., quando un documento ufficiale parla di “Divertimenti pubblici nel periodo prima di Pasqua”: è il Carnevale di Venezia.


A quel tempo Venezia era un luogo romantico e di infinite suggestioni, popolato da artisti, musicisti, e ricchi nobili, dove piaceri, sogni e desideri potevano facilmente diventare realtà, e durante il Carnevale tutto era possibile.
In realtà, il Carnevale ha radici ancora più remote, che rimandano ai culti ancestrali presenti in quasi tutte le società antiche, come i “Saturnalia Latini”, il cui motto era “Semel in Anno licet insanire” (una volta all’anno è lecito impazzire). Una simile intenzione animava l’oligarchia veneziana quando, per un breve periodo all’anno, ai poveri era concesso di imitare i ricchi indossando una maschera: un modo efficace per tenere sotto controllo le tensioni sociali.


Ai nostri giorni, il Carnevale può essere considerato come il simbolo del passaggio dall’inverno alla primavera e inizia nel periodo prima di Pasqua.
Vengono costruiti palchi nei luoghi più attrattivi della città come Piazza San Marco e Ponte di Rialto, e hanno luogo eventi speciali: concerti, sfilate di maschere tradizionali, spettacoli teatrali e di artisti di strada e cene di gala.
La città è affollata da persone da tutto il mondo, che arrivano per prendere parte a questo avvenimento eccezionale, indossando maschere bizzarre, ballando nelle strette calli e lanciando variopinti coriandoli e stelle filanti.


Quest’anno il Carnevale di Venezia sarà un tributo all’Unità d’Italia (per il suo 150esimo anniversario) e alle Donne (dato che Martedì Grasso coinciderà con l’8 Marzo), durerà dal 26 Febbraio all’8 Marzo e l’ultima notte di Carnevale avrà luogo una regata silenziosa sul Canal Grande, illuminata dalle soffici luci di migliaia di candele.
Se vi capita di essere nei dintorni in quei giorni fareste mglio a visitare la città più magica del mondo nel periodo più speciale dell'anno :)

Scritto da ArtInVenice


30 dicembre 2010

We Find For You

Happy New Year!
Sunset Earrings - by Betsy3
Origami Ptchwork Washed Silk Dress - by Nivule
Gourmet Lobster Necklace - by Pompombazar
Flower Chain Bracelet - by Daganigioielli
Collage created by Kosmika

Etsy Italia Team members wish you a Happy 2011!!! :)




26 dicembre 2010

Twelve nights from Christmas

6th of January is near and the star is her, riding a broom, with a bag on her back, patched clothes, smiling or unsettling, hanging or on a pedestal, small or very large: "Befana"!
The name Befana is an alteration of the word Epiphany (apparition).
A lot of Italian villages and cities celebrate Befana's day and wait for the Old Lady and her myth, which had a large success in the past, in particular in Veneto, Tuscany and Lazio countries. As yesterday, nowadays Befana brings as a gift: sweets, dried and fresh fruit, toys, mainly dolls (for example the pigotte dolls, stuffed with fabric and rags) but she leaves to bad children only stockings full of coal.


Tirabaralla


Il 6 gennaio è vicino e le protagoniste sono sempre loro, a cavallo di una scopa, con un sacco sulle spalle, vestiti rattoppati, sorridenti o un po' inquietanti, appese o sorrette da piedistalli, piccolissime o grandi quanto una persona: le Befane!
Il nome Befana è un'alterazione del termine Epifania (manifestazione).
Sono tantissimi i paesi e le città italiane che il 6 gennaio festeggiano e attendono con trepidazione la Vecchia Signora il cui mito ha avuto, in passato, grandissimo seguito soprattutto in Veneto, Toscana e Lazio. Oggi come ieri, la Befana porta in dono dolci, frutta fresca e secca, giocattoli, in particolare bambole (un esempio per tutte, le pigotte, bambole di stoffa riempite di stracci) mentre lascia ai bambini cattivi solo calze piene di carbone.


Befana's origins go back to ancient Rome, to the Sigillaria, a feast in honour of Janus (from here the name of the first month of the year, Januarius in latin language) and Strenua. Strenua was the goddess of strength and endurance. Romans dedicated to her a temple near Colosseum and considered her as a goddes who presides over the gifts for the New Year. First gifts were simple items rich of symbolic meaning: laurel or olive branches, figs and honey, sometimes dates, as a good omen for a sweet year. Sigillaria began offering the janual, buns with wheat flour, anise and honey. Children received the sigilla (doll and animal shaped cookies) as a gift.
During the Middle Age pagan rites was replaced or included in Christian holydays and Strenua was replaced by the Befana, which remembers a witch, with her broom, magic and mystery.


Celestefrittata


Le origini del mito della Befana risalgono all'antica Roma, alle Sigillaria, feste di inizio anno in onore del dio Giano (da cui il nome del primo mese dell'anno Januarius, di Giano) e della dea Strenia. Quest'ultima era la personificazione della salute pubblica. I romani le avevano dedicato un tempio vicino al Colosseo e la consideravano come entità che presiede ai doni di capodanno (da cui il termine strenna, dono). I primi doni erano oggetti semplici ma ricchi di significato: ramoscelli di alloro o di olivo, fichi e miele, qualche volta datteri, come augurio per un nuovo anno dolce. Le Sigillaria si aprivano con l'offerta di una focaccia, la janual, contenente farina di frumento, anice e miele. I bambini ricevevano spesso in dono le sigilla, dolci a forma di bamboline e animaletti.
Nel corso del medioevo i riti pagani furono soppiantati o integrati nelle feste cristiane e la dea Strenia fu sostituita pian piano dalla Befana, che ricorda molto una strega, con tanto di scopa, magia e mistero.


As written on the Storque, January trends are the same of the past two months, with the add of Valentine's day and a curiosity: January is the month of hot tea, so go with teacups, kettles, pots, confections and tea cozy :)

Come riportato nello Storque, in linea di massima i trend del mese di gennaio sono gli stessi dei due mesi precedenti, in più c'è tutto quel che riguarda la festa di San Valentino e una curiosità: gennaio è il mese del tè caldo, quindi via libera a teiere, copriteiera, accessori a tema :)


Gufolab


January's birthstone - Pietra del mese di gennaio
garnet granato
January's astrological signs - Segni zodiacali
Capricorn and Aquarius Capricorno e Acquario
January colors Colori di gennaio
cozy neutrals - neutri
taupe – talpa
oatmeal – color corda
turquoise - turchese
aqua – verde acqua
saffron - zafferano
deep red – rosso scuro
metallics – colori metallici

By MairiTales

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