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23 marzo 2015

Packaging. Io lo amo. Lui mi amerà.

foto di The Languid Lion
Questo mese è incentrato sul branding e un aspetto molto importante del proprio brand è la confezione, ovvero il packaging.
Il packaging ed io non andiamo d’accordo, o meglio io lo amo alla follia, ma lui fa il restio con me e mi rende la vita difficilissima. Se poi si aggiunge la mia scarsa attitudine all’origami, al piegare e a tagliare la carta, per non parlare del fare i fiocchetti (lo confesso, guardo tutorial video su come farli perché sono proprio negata), allora capirai quanto la nostra relazione sia amara!
Ma non demordo e faccio prove su prove, con risme e risme di carta e rotoli e rotoli di nastrini, e tanto tanto Pinterest: prima o poi, sono certa, ce la farò. Intanto le mie care amiche e leader dell’Etsy Italia Team hanno anche proposto più volte di fare un mini workshop apposta per me, su come impacchettare senza grinze e con lo scotch tagliato dritto: non so se lo facciano per pietà o per scherno, ma io attendo fiduciosa.
Ad ogni modo, vista la mia devozione per il packaging, sono qui a parlarti di questo amore non corrisposto.
Spesso si pensa al packaging come a un di più rispetto al prodotto o solo come alla scatola che deve reggere la lunga traversata intercontinentale, passando da un servizio postale all’altro, come in una staffetta senza fine. No, no e no! Il packaging in realtà va ben al di là della confezione pura e semplice. Bisogna badare sia alla robustezza dell’involucro (ho visto pacchi arrivati a destinazione in condizioni che voi umani…), sia avere un packaging coerente con il proprio brand. Per esempio: se proponi un prodotto che si proclama ecosostenibile e poi usi un intero rotolo di scotch per chiudere la confezione, c’è qualcosa che non va; se il tuo brand è tutto incentrato sull’eleganza e la raffinatezza e poi usi le scatole dei cereali riciclate, allo stesso modo c’è qualcosa che non va.
Ricorda che ogni aspetto legato al tuo brand deve parlare lo stesso linguaggio e questo vale ancor di più per il packaging, che è la prima cosa che il tuo cliente vedrà aprendo la busta postale: non c’è una seconda occasione per dare una buona prima impressione.
Sicuramente trovare il packaging giusto non è cosa facile, un po’ come la ricerca dell’uomo ideale, ma quando finalmente troverai quello che fa per te, il tuo stesso prodotto risulterà ancora più bello, più curato, più professionale e i tuoi clienti ne vorranno ancora e ancora! Ok mi sono fatta prendere dall’entusiasmo, ma quel che voglio dire è che il packaging deve diventare parte integrante del tuo progetto creativo, e creare un legame molto stretto con il tuo prodotto. Questo perché il tuo prodotto è unico e le cose uniche hanno bisogno di cura e attenzione come solo una scatola perfetta può dare. 
Ora che questo articolo sta quasi diventando una letterina d’amore, direi che è il momento di passare a cose più spiccie: i link.
Online si trovano tantissimi  tutorial, ebook, immagini, esempi, negozi, riviste etc che parlano di packaging e lo mostrano in tutte le sue parti più nascoste (parlo per esperienza, te l’ho detto che sono in fissa). Noi dell’Etsy Italia Team te ne proponiamo alcuni qui sotto:

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

1 aprile 2014

EIT e Roma Makers: missione Craft Party!

Poco più di mese fa si è tenuto il primo Craft Party del 2014 dell'Etsy Italia Team, ancora una volta ospiti dei Roma Makers nel loro FabLab in via Frediani.

Un pomeriggio intenso e denso sul tema del packaging: dalla realizzazione alla spedizione, con un piccolo angolo del riciclo con esempi di scatole ricavate da materiali di recupero come bottiglie di plastica, rotoli della carta igienica o scatole di cereali. Ma andiamo con ordine...
 
Innanzitutto, l'organizzazione: il craft party è un appuntamento informale, si mangia si beve si chiacchiera e si realizza un piccolo progetto handmade. Questa volta ci siamo fatti travolgere dall'entusiasmo, ognuno aggiungeva idee, metteva a disposizione un pezzo e tassello dopo tassello è venuto fuori un programma densissimo! E tutto questo gestito con comunicazioni via e-mail! Potere del team...

Ok lo devo ammettere: fino all'ultimo ho temuto che il numero di persone ad annullare l'iscrizione o a non venire sarebbe stato maggiore dei presenti. Come spesso succede, all'ultimo secondo accade la magia! Ci siamo trovati in una sala che in pochi minuti si è riempita di persone curiose di ascoltare e di creare, i ritardatari ad incastrare le sedie tra i presenti... Wow, ce l'avevamo fatta!

Iniziando il percorso a ritroso, Isa ha iniziato a raccontare come funzionano le spedizioni internazionali e cosa significhi gestire pacchi ingombranti e pesanti (come le sue caldissime coperte, spedite nei quattro angoli del mondo). A seguire, Rob ha spiegato come prepara i pacchetti a prova di fatina per le sue miniature, aggiungendo qualche consiglio sulla fidelizzazione del cliente.
 Tania, prima di farci provare la sua Big Shot, ha fatto una breve introduzione sul packaging design che ci ha aperto nuovi orizzonti (quante cose ancora da imparare! Ci vorrebbero due o tre vite...). Con lei abbiamo realizzato delle scatole riutilizzando dei fondi da torta in cartone spesso: impossibile tagliarli a mano con la stessa precisione!

Il pomeriggio volava via più velocemente di quanto avessimo pensato possibile, avevo programmato di far fare due progetti ma non c'era abbastanza tempo: ho spiegato brevemente che cosa è la cartotecnica e fatto vedere qualche lavoro realizzato in questi anni; ho spiegato come si realizza una scatola partendo dal contenuto: il vantaggio di farla a mano è che si può ogni volta plasmare sulle esigenze del momento.


Abbiamo poi realizzato tutti insieme una scatola origami: un diagramma semplice e sempre efficace, per un risultato d'effetto, pratico e resistente!

Tra una pizzetta e una fetta di torta, ha concluso la giornata Stefano che ha illustrato il funzionamento del plotter da taglio disponibile al FabLab: costruendo computericamente la traccia di taglio e/o piegatura, è possibile creare il proprio packaging personalizzato in un qualsiasi numero di pezzi, a seconda delle necessità.

Non sono mancati (fortunatamente!) i curiosi che sono venuti per imparare qualcosa, o per fare qualche domanda sull'EtsyItaliaTeam e si sono a sopresa trovati coinvolti in un craft party scoprendo cose nuove e facendo nuove splendide conoscenze.
 Da questo densissimo pomeriggio abbiamo imparato che:

  • Conny è un'ottima cuoca e le torte gluten free posso essere davvero fe-no-me-na-li!
  • Sulle spedizioni non si sa mai abbastanza: ad esempio, sapevate che i pacchi internazionali si posso tracciare?
  • Basta un foglio di carta o un pezzo di cartone per creare una scatola
  • Gli origami creano dipendenza
  • Tutti possono bramare una Big Shot
  • Da domani il FabLab potrebbe essere inondato di richieste per il packaging personalizzato
  • Un uovo si può impacchettare in mille modi
  • Non si finsice mai di imparare...

...e il craft party è un ottimo modo per farlo!
Se ve lo siete perso, non temete... Ne stiamo già organizzando un altro!

Tenete d'occhio la fanpage dell'Etsy Italia Team e il blog Craft Party Roma, con la bella stagione ne sentirete delle belle...

P.S.: Hanno parlato del craft party:


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